Sulla propria pelle, è il caso di dirlo!

AbbEstivo

Ogni anno, si può dire ogni qual volta iniziano i primi caldi e la stagione delle due ruote si fa più evidente, la diatriba sull’abbigliamento poco consono del “motociclante” diventa rovente come l’asfalto.

Da una parte chi difende strenuamente la LIBERTA’ ed il DIRITTO di vestirsi in canotta da muratore stile anni ’50 ed infradito con casco a scodella (alcuni proprio preferiscono evitarlo, il casco…) e dall’altra chi sostiene strenuamente la NECESSITA’ e l'UTILITA' di vestirsi adeguatamente con protezioni, guanti, stivaletti, etc….

I secondi poi avvalorano la loro tesi giustificando il fatto che in tal modo i costi SOCIALI derivanti da eventuali incidenti diventerebbero minimi e non graverebbero sulla collettività, ovvero “se vuoi girare in canotta e sandali, liberissimo, ma poi ti paghi TUTTE le spese che ne derivano….”.

Discussione indubbiamente inutile in quanto la nostra è una società permissiva e libertaria che non impedisce praticamente nulla e si fa carico di qualsivoglia costo che ne deriva. Vuoi mangiare cibo spazzatura, fumare e bere fino ad ammalarti con patologie croniche? Nessun problema, ti daremo i farmaci che necessitano e faremo tutti gli esami del caso per tenerti in vita!

Hai bevuto a crepapelle ed hai bisogno di un fegato nuovo? Nessun problema, un bel trapianto da 200.000 euro che pagheremo tutti noi e via, risolto… farmaci anti rigetto compresi!

Vuoi giocare con macchinette mangiasoldi e rimetterci tutto lo stipendio, e mentre cerchi la vincita che potrebbe cambiarti la vita, la vita te la rovini con quello che perdi? Fai pure! Poi apriranno i centri per le ludopatie, e cerchermo tutti di aiutarti per risolvere quel problema che lo Stato ha contribuito a crearti. (Perché lo Stato dovrebbe fermarli, dato che, su alcool, fumo e gioco d'azzardo, ci guadagna pure grazie ad apposite accise?).

Vuoi drogarti e rovinarti il fisico fin da giovane? Nessun problema, se sopravviverai ti assisteremo in ogni modo assumendoci gli oneri dalla culla alla dipartita!

In un sistema di questo genere non sono certo i costi per delle bruciature della cute, o per qualche osso esposto dovuto a caduta dalla moto che potrebbe fare la differenza, per un po’ di garze grasse, un po’ di cortisone e mercurio-cromo per le 4-6 settimane che starete con il culo e le cosce che bruciano, non cambieranno certo i costi della “sanità”.

E quindi? Ma fate un po’ quello che volete, come fate sempre d’altronde, fregatevene delle regole, del buon senso, della logica, baciate lo stellone e pregate nella sorte che “tanto io vado piano”, oppure “io non cado mai….” o meglio “a me non può succedere…”.

E quando comprerete lo scooter al vostro figliolo non stressatelo con inutili consigli che proprio voi per primi non avete mai rispettato ed applicate gli stessi principi o risposte che date sempre…. in fondo, in natura ciò che conta è la selezione naturale, da sempre.

Non è obbligatorio essere Motociclisti per sempre. Le mode passano, le cicatrici restano e ricordano ogni esperienza, ed è giusto farle sulla propria pelle! Finché ci saranno i soldi per un’assistenza praticamente regalata, cosa che non è così in altri Stati più ricchi del nostro, ma noi ce lo possiamo permettere!

Noi, comunque mettiamo tutto quanto serve per salvare la nostra pelle, perché ci teniamo alla stessa e vogliamo “invecchiare sulla sella” perché sappiamo che “Gray-haired bikers don't get that way from pure luck….”  ("I bikers dai capelli grigi non lo sono diventati per pura fortuna")

 

Coordinamento Italiano Motociclisti
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