Resoconto dallo Stelvio International 2013

raduno stelvio

Sabato 29 e Domenica 30 Giugno 2013 abbiamo partecipato al 37° Stelvio International con un nostro gazebo, per raccogliere le firme per la petizione contro l'attivazione del pagamento del pedaggio al Passo dello Stelvio, e per fare conoscere ai motociclisti le nostre attività e i nostri obiettivi.

Ci tengo a ringraziare il motoclub Stelvio International, che ci ha invitati ed ospitati. Ci hanno assegnato una ottima postazione, sull'ingresso all'area del raduno (anche questo conta), e durante la nostra permanenza alla manifestazione ci è stato possibile entrare in contatto con un gran numero di motociclisti intervenuti all'evento.

Parlando con loro la prima cosa che abbiamo constatato è quanto sia diffusa tra i motociclisti la disinformazione, arrivando a delle vere e proprie esagerazioni.

Per esempio, quando si parlava del problema dei guard rail, per molti era un problema che era oramai risolto, riportando che il M5S aveva fatto approvare una mozione per fare installare i guard rail salvamotociclisti. Peccato che le cose non stiano esattamente così, ma di questo potete leggere su un altro nostro articolo.

Oltre a questo abbiamo trovato un gran numero di motociclisti che non erano al corrente della prossima attivazione del pedaggio (dal 2014) sul passo dello Stelvio, e abbiamo ancora visto sguardi stupiti alla notizia che una moto dovrà pagare 10,00 € per il passaggio del passo.

Considerando che se ne parla da oramai due anni, che viene anche riportato dal sito del raduno, pensavo che almeno chi partecipava allo Stelvio International fosse a conoscenza di questo pedaggio, ma evidentemente mi sbagliavo.

Ritengo che per la vita quotidiana di cittadino l'informazione sia importantissima, anche per potere cercare di reagire a determinate situazioni prima di ritrovarsele come ineluttabile dato di fatto. Questo vale anche e soprattutto per i cittadini in moto, dato che stiamo constatando come le isitutuzioni siano sempre più predisposte a sfruttare le passioni degli Italiani (come quella per le due ruote a motore) per trovare ambiti dove battere cassa.

Ma mentre vediamo come i motociclisti Italiani non prestino alcuna attenzione alle situazioni che finiranno con il generare nuovi costi e nuove tasse, abbiamo constatato che per altri settori sono prontissimi ad essere indisponibili alla minima spesa.

Più volte è avvenuto che mentre proponevamo di firmare la petizione che stiamo realizzando (qui potete partecipare alla petizione online) per cercare di evitare questa nuova gabella (proseguendo quella dello scorso anno) prima ancora di avvicinarsi hanno premesso, talvolta anche con una enfasi incomprensibile, "Ah, ma io non dò un euro!".

Sconcertante quanto fossero prevenuti, dato che noi non avevamo fatto alcuna richiesta in tal senso. Era poi ancora più sconcertante rilevare che al momento di prendere il documento per la firma della petizione, fossero tutti con la tessera FMI nel portadocumenti. Tessera che notoriamente costa almeno 50,00 €

I commenti e le intepretazioni li lascio a voi, io ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla nostra petizione, e tutti coloro che hanno voluto dare la loro solidarietà alla nostra associazione, diventando sostenitori o anche con una semplice offerta. La gestione di una associazione ha dei costi, tra l'altro riportati nel rendiconto pubblicato su questo sito, e senza la partecipazione dei "motociclisti di buona volontà", non potremmo fare nulla.

Almeno dimostra che esistono ancora Motociclisti per i quali vale la pena impegnare il proprio tempo e le proprie energie.

Per tutti gli altri? Preferisco limitarmi ad un "no comment", credo sia meglio così.

Marco Polli
Presidente del Coordinamento Italiano Motociclisti