Bella scoperta !

AutostrPedagg

Su una pagina del blog di Moto.it Nico Cereghini ha affrontato il problema dei pedaggi autostradali palesemente ingiusti nei confronti dei motociclisti. Ringraziamo sinceramente il noto giornalista per aver agitato una polvere che ormai è stratificata: è indubbio che intorno al mondo delle due ruote reali e non da Gran Premio, vi sono parecchi problemi che toccano tutti quelli che hanno il "casco in testa ben allacciato", e siamo grati che tali distorsioni ogni tanto vengano alla memoria!

E di memoria chi scrive ne ha, e parecchia: prima il Coordinamento Motociclisti (CM), ed oggi il rinnovato Coordinamento Italiano Motociclisti hanno affrontato il grosso problema dei pedaggi autostradali ingiusti e lo abbiamo fatto seriamente anche con manifestazioni importanti (non per nulla l'immagine usata per commentare la protesta è proprio una di quelle da noi organizzate in passato).

Però se ancora oggi la Società Autostrade si permette il lusso di applicare pedaggi che non hanno riscontro in nessun Paese dell'Unione dovremmo cercare attentamente i veri responsabili.

Non è che (forse) molti motociclisti, a parole, sui forum come nei bar sono pronti ad interventi e soluzioni incredibili, ma poi nella pratica, quando viene richiesta loro una firma, un'adesione, un impegno responsabile in prima linea, nicchiano, scantonano con le mille scuse di sempre ?

Insomma, la colpa è sempre degli altri o come cittadini in moto stiamo dormendo un po' troppo ?

Nico Cereghini insieme alla "Compagnia dell'Automobile" vuole "parlare con le autostrade" e chiede adesioni per agire in tal senso. Per meglio rappresentare le richieste degli utenti delle due ruote gli proponiamo di coinvolgere anche chi, per esperienza, obiettivi e anche per il nome, è focalizzato sui motociclisti, come il Coordinamento Italiano Motociclisti.

Ben venga, anzi, noi non solo diamo una piena e totale adesione, ma possiamo mettere a disposizione del dinamico giornalista e di tutti quanti, motociclisti e non, che vorranno darci una mano in questa sacrosanta battaglia di diritto civile, tutta l'esperienza di più di vent'anni di duro lavoro che ci hanno visti, in pochi, sulla breccia, anche con notevole dispendio di risorse!

Sarebbe bello, magari, che i piloti di Moto GP italiani firmassero una petizione in tal senso : un bel documento da portare al Ministero dei Trasporti con una firma oltre che di Cereghini, di Valentino Rossi e dei suoi colleghi potrebbe essere un bel veicolo per sollevare ai massimi livelli una attenzione che i normali motociclisti sembrano non vogliano darsi.

Noi siamo qui, pronti e disponibili, oggi come lo eravamo più di vent'anni fa: più siamo e più contiamo lo diciamo da sempre, ma siamo sempre in pochi anche se con il "casco ben allacciato" !

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Ufficio Stampa