Quando si "lavora" per i nostri cugini primi…

Motostaffette

Ovvero il complesso rapporto tra motoveicoli e biciclette, soprattutto se analizziamo le corse ciclistiche, una storia che parte da lontano ed una storia di condivisione delle problematiche delle strade. Per molti di noi l'uso della motocicletta è purgo svago ma sovente il nostro amato mezzo a due ruote ed un motore assume altri significati.

 E' il caso dell'utilizzo della moto durante le gare ciclistiche in Italia e nel mondo, una storia che testimonia l'evoluzione di entrambi i mezzi e delle strade che hanno attraversato.

Parlare di Gino Bartali e di Fausto Coppi vuole certamente parlare anche di marchi storici di biciclette come Legnano e Bianchi, ma anche di Gilera e Guzzi, così come di Triumph o BSA o Norton se le gara ciclistica era oltre le Alpi, ma non solo.

Sono così tante le marche storiche di motoveicoli che hanno accompagnato i ciclisti di ogni epoca che è difficile farne una summa senza dimenticare qualcuna.

Il seguire le gare ciclistiche con una moto è oggi ben regolamentato dalla Federazione Ciclistica Italiana: il motociclista disponibile a tale compito deve essere abilitato come "Motostaffetta F.C.I." e deve seguire precise norme stabilite nell'apposito regolamento.

Vi sono due livelli di abilitazione come Motostaffetta, una è abilitata a svolgere tutte le funzioni o incarichi in corsa tranne la funzione di Scorta Tecnica, l'altra con abilitazione Ministeriale può svolgere o solamente funzioni di Scorta Tecnica o le mansioni previste dalla precedente abilitazione.

Il motociclista che ha questo compito collabora a pieno titolo con i Poliziotti presenti che hanno analoga funzione di Scorta Tecnica.

Per assumere questa idoneità i candidati devono partecipare ai rispettivi corsi di abilitazione e superare l'esame finale: per poter partecipare a detti corsi i requisiti sono molto rigidi e prevedono di non aver subito alcuna sospensione della patente superiore ai 6 mesi, un'età tra i 18 ed i 60 anni, patente per la guida almeno dei 125cc., cittadinanza italiana, diploma di scuola media inferiore ed infine versare la quota d'iscrizione per il corso.

Le Motostaffette abilitate poi devono frequentare, ogni biennio, un aggiornamento di 3 ore, al fine di poter rinnovare il tesseramento. I corsi dovranno svolgersi preferibilmente entro il mese di gennaio. L’organizzazione di tali corsi è affidata ai Comitati Regionali per il tramite del Settore Studi regionale .

Se siete interessati ad approfondire l'argomento potete documentarvi qui

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