La moto e la letteratura

Motoletteratura

E' uno degli argomenti che a volte stuzzica il motociclista praticante in quanto rivivere su carta le emozioni che si vivono sulla sella, rinverdiscono sensazioni mai sopite. Così come nella filmografia "Easy Rider" caratterizzò una generazione, è indubbio che il libro del Prof.Robert Pirsig dal titolo "Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" ha caratterizzato, per quella stessa generazione, la letteratura.

Ma sono molti gli esempi che si possono citare in questo settore ed è bello che lo stesso si rinnovi con nuovi autori di cui molti sono italiani.

E' il caso di Ivan Battista autore di pietre miliari del rapporto tra moto e letteratura:.

Essendo di professione uno psichiatra, ha approfondito il tema con il suo "Kentauros.Istinto e ragione nella psicologia del motociclista", che è indubbiamente da leggere, se si fa parte del Coordinamento Italiano Motociclisti (che, per celia molti tendono a "confondere" con altro in questo settore di pertinenza del "collega").

E' poi come non citare l'architettto Franco Antonelli che ci porta ancora in una dimensione al confine con la "psichiatria" con il suo "l'uomo che parlava con le moto", che poco ha a che fare con "L'uomo che sussurrava ai cavalli", ma sono indubbiamente testi da leggere, entrambi.

Se di viaggi letterari si può parlare è indubbio che Filippo Tuena ha fatto di questa filosofia un principio fondamentale nel suo "Stranieri alla terra".

Se volete saperne di più potete collegarvi a questo  link.

Parlando di viaggi in moto poi, vogliamo stare sui "classici" italiani, è doveroso citare "Verso la Mongolia" e "Sulla via della seta" di Italo Barazzutti, "In Vespa da Milano a Tokyo" di Roberto Patrignani e tutte le avventure in Vespa di Giorgio Bettinelli.

A livello internazionale va poi citato doverosamente "I viaggi di Jupiter" di Ted Simon, come anche "Il veicolo perfetto – La motocicletta" di Melissa Holbrook Pierson e dulcis in fondo le avventure del giovane Ernesto "Che" Guevara, ispirato dai diari di viaggio Latinoamericana (Notas de viaje) dello stesso Guevara e del compagno di viaggio del "Che", Alberto Granado.

Un buon libro, se è uno di questi, nel vostro bauletto, in una pausa durante un bel viaggio in moto è una gran bella compagnia!

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