Anno nuovo, tariffe nuove...

autostrada

Viaggiare in moto sarà sempre più costoso. Al rientro delle vacanze natalizie arriverà la prima sorpresa: con l'1 gennaio, infatti, scattano gli aumenti dei pedaggi, concessi per ripagare gli investimenti per migliorare servizi e infrastrutture. L'incremento medio sarà del 2,91%: ancora una volta superiore all'andamento dell'inflazione che, a novembre, viaggiava sul 2,5%.

Pesa anche l'aumento (+5%) delle polizze Rc. Più salate anche le multe, con il divieto di sosta che passa da € 39,00 a € 41,00, l'eccesso di velocità compreso tra 10 e 40 km/h (in orario diurno, vale a dire tra le 7 e le 22) aumenterà da € 159,00 a € 168,00 mentre quello in orario notturno passerà da € 212,00 a € 224,00 e passare con il semaforo rosso costerà € 163,00 e non più € 154,00.

Per quanto riguarda i pedaggi oggi è arrivata la firma ufficiale dei decreti ministeriali che fissano l'ammontare dei ritocchi. Sono state congelate, per il momento in attesa di approfondimenti, gli incrementi tariffari relativi alle 4 concessioni Brescia-Verona-Vicenza-Padova, Satap A4 (Milano-Torino), Satap A21 (Torino-Piacenza) e Sat (Tirrenica), tutte controllate dal gruppo Gavio (tranne la prima, di cui è socio di minoranza). Sono stati, invece, autorizzati incrementi inferiori a quelli richiesti per altre 3 (Autostrade per l'Italia, Ativa e Milano-Serravalle). «Tale decisione - spiegano al ministero - è stata assunta in via cautelativa, nell'attesa del perfezionamento delle procedure relative ai rispettivi piani economico-finanziari, attualmente in corso di definizione». In sostanza si cerca di verificare la reale corrispondenza tra le opere realizzate e gli aumenti richiesti e poi concessi.

Quindi a partire dal 1° gennaio gli incrementi sulla rete autostradale in concessione subiranno una variazione media del 2,91%. Sono rincari che vengono concessi «in applicazione delle normative vigenti e sono funzionali ad assicurare l'effettiva realizzazione degli investimenti posti a carico di ciascuna società concessionaria e a garantire il mantenimento della rete autostradale in condizioni di efficienza e di sicurezza per gli utenti», spiega ancora il ministero.

Peccato che tra questi "utenti" non siano contemplati i motociclisti. Quindi non si parla di adeguamento dei guard rail, di adeguamento dei servizi disponibili per i motociclisti. Però i motociclisti pagheranno gli aumenti come tutti. Quindi pagheranno per ripagare investimenti fatti per altri.

E per alcune tratte gli aumenti arriveranno ad essere sostenuti: Rav - Raccordo Autostradale Valle D'Aosta spa (+14,4%), Passante di Mestre (+13,55%), alcune tratte della A4 (+13,19%), Autovie Venete (+12,63%), Autostrade Valdostane (+11,55%).

Questo nel dettaglio l'esito del dispositivo di ciascun provvedimento:

CONCESSIONARIA Aumento percentuale per il 2013
CAV S.p.A Passante Mestre 13,55 %
CAV S.p.A Tratte autostradali A4 13,19 %
Consorzio Autostrade Siciliane -
Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A 1,16 %
RAV - Raccordo Autostr .Valle D'Aosta S.p.A. 14,44 %
SALT - Autostrada Ligure - Toscana S.p.A. 3,93 %
SAM – Autostrade Meridionali S.p.A. -
SAT – Autostrada Tirrenica S.p.A. sospeso
SATAP S.p.a. A4 sospeso
SATAP S.p.a. A21 sospeso
SAV - Autostrade Valdostane S.p.A. 11,55 %
SITAF - barriera di Avigliana 6,65 %
SITAF - barriera di Bruere 4,90 %
SITAF - barriera di Salbertrand 6,15 %
Strada Dei Parchi S.p.a. 7,56 %
Tangenziale Napoli S.p.A. 3,59 %
Torino-Savona S.p.A. 2,24 %

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Ufficio Stampa