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Vacanze in moto in Francia: qualche informazione

DouceFrance

Saranno molti i motociclisti che affronteranno le curve ed i panorami transalpini nella terra di Voltaire e Rousseau: molte però sono le perplessità sulle normative in vigore.

Il legame del CIM con la Francia è sicuramente forte per un solidale e costante rapporto con la FFMC che è un riferimento per quelle associazioni che vogliono difendere e tutelare i motociclisti.

Proprio in merito ad alcune situazioni locali abbiamo raccolto le informazioni che abbiamo già riportato, ma che ribadiamo vista l'imminenza del periodo delle vacanze.

Per quanto concerne la necessità di adottare etilometri obbligatori a bordo, nel gennaio 2013, il Ministro degli interni francese, Manuel Valls, decise di rinviare fino a data da definire l’obbligo di possedere un etilometro a bordo del proprio veicolo motorizzato, in assenza di risultati concreti di questa legge nella lotta contro l’alcolemia al volante. 

Ciononostante potrete trovare ai nostri valichi come in molti distributori francesi questi dispositivi monouso dal costo di pochi euro: vista l'applicazione della legge nel 2012 questi punti di distribuzione si erano prontamente dotati dei dispositivi ed oggi li hanno ancora in vendita.

Il consiglio è comunque quello di procurarsene un paio da tenere nel bauletto: potreste trovare il classico "flic" puntiglioso ed "ignorante" (in merito alla legge), per cui per evitare discussioni, meglio averli, non si sa mai!

Ricordiamo comunque che al di là di legge o meno l'ideale è astenersi dal bere quando si guida (alla sera i vini francesi saranno ben contenti di essere apprezzati).

Lo slogan «Bere o guidare, bisogna scegliere» non è mai stato così attuale come oggigiorno. 

Ricordiamo inoltre di prestare molta attenzione alle auto-civetta che sono pronte a sanzionarvi pesantemente per i vostri errori, in quanto dotate di autovelox a bordo.

Questi dispositivi, incorporati in autovetture Renault Megane DCi prive di qualsiasi contrassegno identificativo, consente ai piloti che le conducono di rilevare, con un margine tecnico di circa il 10%, il limite di velocità applicata alla strada nei confronti dei mezzi che lo andranno a superare.

"Per rendere le strade più sicure durante le vacanze, la sicurezza stradale ha annunciato il dispiegamento di questi 26 nuovi radar mobili di nuova generazione", si spiega nel comunicato stampa del 28 maggio.

L'efficacia di tali sistemi sono evidenti perché da quella data sono già state 10.000 le violazioni rilevate ed accertate!

Tale soluzione è stata adottata per la sicurezza stradale, e non vi è intenzione di tornare indietro sulla decisione: "Entro il 2016, attuali 300 postazioni radar esistenti saranno sostituite con le nuove apparecchiature, ad una velocità di circa 100 pezzi all'anno".

Per quanto riguarda i "brassard" ovvero bracciali riflettenti ed adesivi analoghi da posizionare sul casco la cosa non sembra essere obbligatoria, proprio grazie all'azione dissuasiva promossa da FFMC.

Il consiglio di avere a bordo un giubbino riflettente in caso di panne è comunque da spendere per ogni stato europeo, il nostro in primis!

Se andate all'estero cercate di ricordarvi che la vostra targa identifica la vostra nazione di provenienza e ci da considerare positivamente o negativamente nei nostri comportamenti: evitate di parcheggiare la vostra moto nei parcheggi dedicati ai portatori di handicap.

Se proprio volete il "loro" posto, prendete ANCHE il loro handicap, grazie!

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

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