Si fa presto a dire euro, 1, 2, etc…

Tabella Euro moto

Ovvero, poche idee ma ben confuse. Non è facile, ma vediamo di fare il punto sulle normative comunitarie sulle emissioni inquinanti che riguardano i nostri mezzi. E' ormai dal lontano 1991 che la Comunità Europea ha emanato una serie di Direttive sull'emissione di inquinanti dei veicoli a motore, in realtà dapprima sulle quattro ruote, e poi dal 1999 (con molto ritardo quindi) la cosa ha riguardato anche i veicoli a due ruote ed un motore.

Tali direttive individuano quattro categorie di appartenenza per gli autoveicoli (euro 1, 2 , 3, 4) e tre categorie per i motoveicoli e ciclomotori (euro 1, 2 , 3); in Italia queste norme entrarono in vigore nel gennaio 2007.

Gli ultimi pezzi di motoveicoli e ciclomotori NON omologati sulla base della normativa europea sono stati commercializzati fino al 17/6/2004 e fanno quindi parte della categoria Euro 0.

Per verificare a quella categoria appartiene il nostro veicolo è la carta di circolazione che ci può illuminare in materia; nelle carte di circolazioni più recenti è una sigla identificativa riportata al rigo 9 della "parte tecnica" che ci indica la classificazione in oggetto, di norma riferendo l'anno della Direttiva ed un numero oltre alla sigla CE.

Vediamo di fare un po' una sintesi delle classificazioni:

 -  Euro 0   : nessuna dicitura specifica sulla carta di circolazione. Le moto Euro 0 non erano sottoposte ad alcun controllo per le emissioni inquinanti ed erano commercializzabili fino al 17/6/2003 con una tolleranza di ulteriori 12 mesi per l'esaurimento delle scorte di fine serie, quindi fino al 17/06/2004.

In realtà dalla fine del 2000 erano già praticamente tutti fuori commercio.

 - Euro 1  : (50 cc.definiti come ciclomotori, e moto), direttiva in vigore dal 17/06/1999 come norma d'omologazione e modelli vendibili fino all’1/07/2004, anche in questo caso con una tolleranza di ulteriori 12 mesi per l'esaurimento delle scorte di fine serie, per cui la data finale diventò quella dell'1/07/2005.

Sulla carta di circolazione è riportata la scritta “97/24 Cap.5 fase I” (per i ciclomotori) e “97/24 Cap.5″ (per le moto), oppure possono riportare la sigla “97/24 Cap.5 e CAP.9".

 - Euro 2   (50 cc. ovvero ciclomotori): si applica a tutti quei ciclomotori prodotti dal 17/06/2002 (entrata in vigore della direttiva) e vendibili fino all’1/01/2007; sulla carta di circolazione è identificata dalla dicitura “97/24 Cap.5 fase II”,  

 -  Euro 2    (moto): è entrata in vigore l’1/04/2003, e le moto Euro 2 sono state commercializzate fino al 31/12/2007 con ulteriori 12 mesi di tolleranza per quei modelli costruiti in non più di 5000 pezzi (31/12/2008).

Sulla carta di circolazione è identificata dalla scritta “2002/51/CE fase (o riga) A” oppure "2003/77 fase A".

 - Euro 3    (moto): per i motoveicoli è il protocollo più avanzato. E' in vigore dall'1/01/2006. Sulla carta di circolazione la dicitura è "Rispetta Direttiva 2003/77/CE Rif.2002/51/CE Fase B" oppure dalla dicitura alternativa "2006/120/CE".

In linea di massima vale la regola che più è recente il mezzo più sarà in regola con le ultime norme, quindi con la Euro 3.

Ci sono stati dei periodi di sovrapposizione nelle vendite di veicoli di categorie differenti. La legge stabiliva infatti delle date di obbligatorietà delle nuove omologazioni, lasciando tempo per l'esaurimento delle scorte dei veicoli omologati secondo i protocolli precedenti e questo non aiuta a fare chiarezza.

E' comunque sempre la carta di circolazione del veicolo che ci indica l'appartenenza della categoria dello stesso in base a diversi criteri (diverse lettere riportate sulla stessa).

Altre sigle che nella carta di circolazione identificano il mezzo per la sua tipologia, sono invece le seguenti:

 

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