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Aggiornamento:Gio, 13 Feb 2020 9am

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Una cronaca che inizia a preoccupare

IncidenteGenerico

I numeri iniziano a diventare impressionanti ed i termini "tragico", "scontro terribile", "impatto violento", ecc.. si sciupano al punto che si fa fatica a stare dietro alle notizie di incidenti.

A volte avvengono a distanza di poche ore l'uno dall'altro come nel veronese dove il primo motociclista soccorso è stato un giovane di 24 anni di Verona, Alberto Guzzo che verso le 16 di lunedì 15 luglio stava guidando la sua moto sulla Regionale 62 a Dossobuono, in direzione Villafranca. 

All'uscita di un cavalcavia, per cause ancora da accertare, si è scontrato frontalmente con un'auto, una Suzuki Gran Vitara, condotta da due signore veronesi di Povegliano. 

Secondo la loro testimonianza, il giovane ha sbattuto violentemente contro il cofano mentre stavano svoltando a sinistra, verso il parcheggio del supermercato Iperfamila. 

L'impatto sarebbe stato estremamente violento: un botto fragoroso, poi il giovane sull'asfalto. La forcella della moto si è spezzata e il casco è volato via

Sul posto sono giunti i sanitari di Verona Emergenza che hanno dovuto calmare il giovane  rimasto cosciente durante il momento dei soccorsi: non si sentiva male, avrebbe confessato, ma in realtà il trauma cranico con commozione cerebrale ha preoccupato i medici talmente tanto che il 24enne è stato trasferito all'ospedale con l'elicottero. 

Ora si trova in prognosi riservata.

Nella stessa zona, sorte ben più tragica è toccata invece ad un 29enne di Cadidavid, Davide Xamo, macellaio al supermercato Martinelli, a bordo della sua Ducati. 

Il ragazzo stava procedendo sulla Statale 12 in via Belfiore, da Cadidavid verso Buttapietra quando avrebbe perso il controllo della moto sbattendo violentemente contro il guardrail e finendo contro un cartello stradale. 

Sarebbe morto sul colpo per i traumi riportati. La chiamata al 118 è stata effettuata da un camionista. 

In questo caso non ci sarebbero ancora testimoni in grado di chiarire la dinamica dell'incidente e proprio per questo la polizia municipale di Verona, come spiega l'Arena, (il giornale locale), ha lanciato un appello ad eventuali persone che possano aver assistito alla scena. Sul posto, ad un'ora dalla tragedia, sarebbero giunti i famigliari e la fidanzata del 29enne.

Quasi sempre la matrice comune di questi incidenti è legata al fatto che i motociclisti hanno avuto la peggio nei confronti di auto o camion i cui conducenti NON hanno visto il mezzo a due ruote: se poi il casco non è stato ben allacciato la prognosi è infausta per commozione cerebrale ed in questo caso non vi è stata adeguata prevenzione da parte del motociclista.

Sono tante le variabili in un incidente e NOI non possiamo fare nulla per interferire con le stesse: le uniche cose che possiamo fare è quello di ridurre i rischi, quindi casco ben allacciato, protezioni, guanti adeguati, paraschiena, etc, tutto serve a diminuire gli effetti nefasti di un incidente.

Insomma, molte volte sta a noi evitare ….l'inevitabile, o no?

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

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