Morire a 24 anni per un guard rail: e voi non fate NIENTE??

IncidenteBelluno

La prossima volta potrebbe essere il vostro migliore amico, o vostro figlio, o potreste anche essere voi: ci avete mai pensato? La cronaca è ricolma di episodi come questi e per evitare che le cose continuino così c'è una SOLA possibilità: dar voce a chi può agire sulle istituzioni, a chi, da motociclista può capire cosa significhi e tentare di CAMBIARE le cose.

Siete VOI motociclisti che potete cambiare questo stato di cose!

Una curva maledetta, che in passato aveva giù ucciso, il 15 febbraio si è portata via il futuro di Adriano Peterle, detto Neno, 25 anni ancora da compiere

Abitava a Farra d’Alpago nella provincia di Belluno: il ragazzo stava percorrendo in sella alla sua Aprilia Rsv 1000 la strada provinciale 423 “del lago di Santa Croce” che collega Santa Croce con Farra d’Alpago quando, secondo una prima ricostruzione, ha perso il controllo del mezzo finendo contro il guard rail. 

Uno schianto che ha ucciso il giovane sul colpo. È rimasta invece ferita in modo lieve Mary Dal Borgo, che viaggiava con lui.

L’incidente è avvenuto il 15 febbraio dopo le 15: i due ragazzi erano di ritorno da Sella di Fadalto, si erano fermati al bar pizzeria La Baita insieme ad un amico, anche lui in moto. 

Adriano, in sella insieme a Mary, stava percorrendo il rettilineo dopo Santa Croce precedendo di pochi metri l’amico, all’altezza della curva al chilometro 4 si perdono di vista per pochi secondi, quelli fatali per Adriano.

Secondo una prima ricostruzione si tratta di un’uscita di strada autonoma: il giovane avrebbe perso il controllo della moto che poi si è schiantata contro il guard rail. 

I due ragazzi sono stati sbalzati a terra: la moto, che dopo l’impatto con uno dei sostegni è scivolata sotto il guard rail finendo sul ciglio della strada, ha invece preso fuoco.

Un passante, avvisato dell’incendio, è arrivato con un estintore: sul posto sono intervenuti di vigili del fuoco di Belluno insieme ai volontari Eva Alpago, all’elicottero del Suem 118 e alla polizia stradale. 

La passeggera della moto, ferita, è stata trasportata all’ospedale di Belluno dove le è stata diagnosticata la frattura al braccio destro mentre per Adriano Peterle non c’è stato nulla da fare.

In pochi minuti la notizia dell’incidente si è sparsa in tutta Farra d’Alpago, dove Adriano viveva: la sua famiglia abita a Villaggio Riviera ed è conosciuta in tutto il paese. 

La madre, Beatrice, è insegnante, il padre Attilio lavora in un’azienda: oltre ad Adriano la famiglia è composta da due sorelle e un fratello, tutti più piccoli di lui. 

I familiari del giovane sono arrivati sul luogo dell’incidente poco dopo le quattro, ancora ignari di quanto era successo: la madre, incredula, ha appreso la tragica notizia dagli agenti. 

Sorretta da alcuni conoscenti è poi tornata verso l’auto: dopo pochi minuti la famiglia si è allontanata mentre la polizia stradale continuava i rilievi dell’incidente.

Sul posto sono rimasti alcuni conoscenti ed amici di Adriano. «Era un ragazzo buono, di più non so che dire»

Il dolore lascia senza parole Francesco Mares, che con Adriano ha condiviso la passione per la musica: «in passato abbiamo provato insieme» spiega. «Suonava il pianoforte in un gruppo, i Formato Standard» aggiunge Carlo Brunetta. 

Adriano era anche organista nella parrocchia di Farra: la musica, come i motori, erano una passione di famiglia

«La moto gli piaceva molto» ricorda Alex Bortoluzzi, 21 anni, «era un ragazzo tranquillo»:  avrebbe compiuto 25 anni a maggio e stava completando gli studi. 

Un lutto che getta nello sconforto non solo la famiglia ma tutto il paese.

Inutile dire che finché la forza che VOI motociclisti date al CIM continuerà ad essere quella di pochi sostenitori, sarà DIFFICILE far cambiare le cose…e questa cronaca la vedremo all'infinito… pagare una quota per chi pensa solo alla pista od alle moto storiche non risolve QUESTE situazioni: fate un po' voi…

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione