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Aggiornamento:Lun, 15 Giu 2020 9pm

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L'importante è non trovarseli davanti!

Happy

Qualcuno sostiene che i social network siano un metodo di selezione naturale per eliminare fisicamente le persone che tendono ad allungare l'elenco dei Darwin Awards: è un cinismo un po' snob, ma se ci riflettiamo bene e leggiamo il passato….forse forse…

Rimane il fatto che se la protagonista della notizia che riportiamo (fonte: ilgazzettino.it) ve la trovate lungo la strada che state percorrendo in moto, potreste essere coinvolti anche voi senza averne colpa, magari rimettendoci le "piume" ed il vostro angelo custode potrebbe farci ben poco (sempre che non sia distratto anche lui nell'inviare un SMS a San Pietro).

La vittima è tal Courtney che posta un "selfie" su Facebook e si schianta in auto: morta sul colpo!  Come a dire….è un attimo!

Il tutto succede nella "grande mela" ovvero a New York e non sappiamo se il cellulare in questione fosse della "mela morsicata", al che dire "una mela al giorno…etc…" qui non varrebbe… 

Courtney Sanford è morta in maniera stupida, vittima di un mondo che ha regole tecnologiche che possono salvare la vita (avere un cellulare in mano in alcuni Paesi fa la differenza tra vivere e morire), o farla perdere.

Il mondo è governato dai "cervelli elettronici" ma ci vuole ancora il"cervello umano" per gestire gli  stessi: non sono le "tecnologie" le matrigne cattive, ma la nostra mancanza di buon senso che produce morti simili!

Il fatto. Un selfie, uno scatto su Facebook, poi lo schianto fatale. Courtney Sanford è morta a 32 anni dopo un frontale con un camion causato probabilmente dalla distrazione: la donna stava postando su Facebook uno stato correlato di foto. 

Le sue ultime parole sono state: «La canzone Happy mi rende felice» e un selfie in cui si ritrae sorridente. L'auto di Courteny ha invaso la corsia opposta andando a sbattere contro un camion e poi andando a fuoco. 

La ragazza è morta sul colpo, mentre per il camionista non ci sono state conseguenze. 

Non aveva assunto alcol o droghe e la velocità a cui viaggiava era nei limiti della strada che stava percorrendo, il dramma è stato dato solo dalla distrazione.

Visto che "Happy" la rendeva felice, ci auguriamo solo che sia passata a miglior vita in quello stato di grazia: è una amara consolazione, ma tant'è!

Rimane il fatto che guidare è una condizione che richiede CONCENTRAZIONE ed è INCOMPATIBILE con la distrazione quale essa sia, con qualsivoglia mezzo si sia alla guida!

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

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