E' un'Italia veramente unita, sì ma nell'illegalità!

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Si tende a pensare che le regole più elementari vengano disattese solamente in determinate aree del Paese, ma la cronaca è lì ad indicarci come sia fallito il rapporto tra la legge come "regola" di convivenza civile e la cittadinanza.

I politici avranno certamente dimostrato che non sono stinchi di santo, ma se non parte dal "basso" una condotta morale degna di questo nome, è il "far west" e girare con fondina e pistola diventerà la norma, ci si farà giustizia da soli..

Il fatto che segnaliamo è avvenuto a Trieste, dove una scooterista è stata investita da un conducente d'autovettura  che non si è fermata dopo il fattaccio in quanto non in regola, con patente revocata e assicurazione scaduta.

Il fatto è avvenuto in via Martiri della Libertà; in prossimità di via Commerciale, al sopraggiungere di un'Alfa Romeo rossa, la scooterista sbanda e cade; il conducente dell'Alfa non si cura della donna a terra e prosegue senza prestare soccorso, com'è invece, obbligo di legge.

La pattuglia della Polizia Locale arriva subito insieme all'ambulanza, e forse è qui la differenza con altre Regioni d'Italia?

Grazie al numero di targa in pochi minuti si risale al proprietario (N.U.): gli archivi rivelano inoltre che la sua patente è stata revocata nel 2006 e che il veicolo non è assicurato dal 2013. La sera stessa viene trovato il veicolo e posto sotto sequestro (custodito in un luogo privato).

Durante le operazioni di rimozione il personale nota un contrassegno assicurativo apparentemente valido che però contrasta con le informazioni delle banche dati nazionali.

Qualche giorno dopo il proprietario si presenta al Reparto motorizzato: ammette il suo coinvolgimento nell'incidente, consapevole di guidare, con la patente revocata da 8 anni, un veicolo scoperto da assicurazione, ma esibendo sul parabrezza un contrassegno contraffatto.

Il tutto si è tradotto in una pesante lista di violazioni di legge, la maggior parte di rilevanza penale: fuga (Codice della Strada (CdS), art. 189 commi 1 e 6: reclusione da 6 mesi a 3 anni.

Sanzioni sulla patente (non in questo caso, essendo già revocata): 10 punti in meno e sospensione da 1 a 3 mesi) ed omissione di soccorso (CdS, art. 189 commi 1 e 7: reclusione da 1 a 3 anni. Sospensione patente da 1anno e 6 mesi a 5 anni), guida con patente revocata ( CdS, art 116 commi 15 e 17, ammenda da 2.257 a 9.032 euro, fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi), mancata copertura assicurativa e documento assicurativo contraffatto (CdS, art. 193 comma 2, sanzione da 841 euro. Per il contrassegno assicurativo contraffatto (comma 4 bis): confisca del veicolo), non aver fornito le proprie generalità alla controparte coinvolta nel sinistro (CdS art. 189 commi 4 e 9, sanzione da 84 euro e 2 punti in meno) sorpasso a destra (CdS, art 148 commi 3 e 15, sanzione da 80 euro e 5 punti in meno) e in prossimità d'incrocio (CdS, art 148 commi 12 e 16, sanzione da 162 euro e 10 punti in meno), transito su corsia riservata al tram (CdS, art. 7, commi 1 e 14, sanzione da 41 euro) e pneumatici non conformi (CdS, art. 78 commi 3 e 4, sanzione da 419 euro e ritiro della carta di circolazione).

A questo si aggiunge anche il reato di uso di atto falso (Codice penale, art. 489 reclusione da 2 mesi a 1 anno).

Volete scommettere con noi che il conducente tornerà a condurre un veicolo tra non molti mesi, come se nulla fosse?

Fonte: triesteprima.it 

Coordinamento Italiano Motociclisti
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