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Aggiornamento:Gio, 13 Feb 2020 9am

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Se Sparta piange, Atene non ride…

Vosgi

Ovvero se in Italia la Regione Emilia Romagna vuole vietare le strade sterrate agli enduristi, in Francia si vogliono vietare strade "turistiche" alle moto da strada: non sapremmo dire cosa è peggio!  Il 21 gennaio 2013, il prefetto ed il Consiglio generale del dipartimento di Haut-Rhin (Alto Reno) (Vosgi, definizione) hanno dichiarato che stanno lavorando congiuntamente su un decreto che mira a limitare l'uso dei motocicli nei Vosgi.

Se passerà questo progetto legislativo, sarà vietata la circolazione delle moto dalla maggior parte delle strade del "Massiccio centrale",  il sabato e la domenica. 

Alle motociclette sarebbe comunque ancora permesso di prendere tre strade principali, ma non quelle turistiche. La foto che riportiamo rappresenta una delle strade che potrebbero essere vietate. (Immagine: Motomag).

Alain Perret, il prefetto di Haut-Rhin (alto Reno), ha motivato questa decisione dopo l'esposizione di una relazione annuale sulla sicurezza caratterizzata dalla crescita significativa dei decessi (41 nel 2012 rispetto ai 29 del 2011). Tra i 41 decessi erano una dozzina quelli riferiti a motociclisti, due terzi dei quali sono morti sulle strade dei Vosgi. 

Il Consiglio Generale ha già adottato un limite di velocità riducendo la stessa al massimo di 70 km / h sulla Strada des Crêtes.

Alain Perret ha spiegato che questa misura "sperimentale" ha lo scopo di migliorare la sicurezza stradale e l'ambiente e questo decreto deve essere emanato "già entro la fine di quest'anno". 

Il prefetto ha aggiunto che "sarà ancora possibile attraversare i Vosgi", in quanto il Cols de Sainte-Marie-aux-Mines, la colonne du Bonhomme e la colonne de Bussang (RN66) sarebbero esclusi dal l'atto legislativo, quindi dal divieto ai motoveicoli.

Tuttavia, Alain Perret ha dichiarato che spera che il Dipartimento del Bas-Rhin (basso Reno) prenderà in considerazione l'attuazione di una legislazione simile; se ciò non avvenisse avremmo una situazione paradossale dove nel Basso Reno le moto potrebbero imboccare strade che, una volta raggiunto l'Alto Reno sarebbero proibite !

La FFMC, in alleanza con la FFM e Codever, ha immediatamente espresso la propria opposizione a tale legislazione di palese "MOTOFOBIA" ed ha motivato il suo dissenso citando la sentenza del 1979 del Consiglio Costituzionale che ha dichiarato il diritto alla libertà di movimento come un diritto fondamentale della Costituzione francese, in quanto è protetto dai diritti dell'uomo e dei cittadini Dichiarazione firmata nel 1789 dopo la Rivoluzione francese. 

In risposta alla reazione immediata e virulenta di diversi gruppi motociclisti dell'Est della Francia, il prefetto ha rivisto la sua affermazione mediante un comunicato stampa, spiegando che nessuna decisione sarà presa, senza prima discutere la questione con tutte le parti interessate.

Solo un Coordinamento FORTE dei motociclisti attivi (come è in Francia) riesce a far ritornare sulle proprie posizioni politici demagoghi che, invece di mantenere le strade con criteri di sicurezza, pensano di vietare la libera circolazione per non assumersi la responsabilità delle proprie omissioni.

Per ulteriori informazioni :  Sitoweb di Motomag

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Stampa

 

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