Sab28032020

Aggiornamento:Gio, 13 Feb 2020 9am

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Le interviste del CIM: l'Assessore Viabilità provincia di Varese

Aldo Simeoni

Abbiamo intervistato Aldo Simeoni, Assessore a Viabilità e Trasporti della Provincia di Varese, che negli ultimi tempi è stata, in Italia, tra le prime ad adottare provvedimenti nuovi e coraggiosi in tema di sicurezza stradale.

CIM: Quali sono i progetti che avete adottato su fronte della sicurezza stradale?

Simeoni: "Innanzitutto siamo partiti dalla formazione dei più giovani. RuoteSicure è un progetto sul quale la Provincia ha posto molta attenzione, portandola in tutte le scuole. L'obiettivo è quello di far assumere la consapevolezza, ai ragazzi, che quando prendono il motorino, ed affrontare il traffico, non è più un gioco.
Abbiamo quindi voluto incidere proprio all'inizio, alla consegna dei patentini, affiancando le 'classiche' lezioni teoriche, con psicologi, con esperti, passando poi alla pratica vera e propria.

I risultati di questo sforzo ripetuto negli anni comincia a delinearsi nelle rilevazioni della Prefettura e delle Polizie Locali dei 141 Comuni della nostra Provincia, dalle quali risulta una riduzione dell'incidentalità vicina al 49%".

CIM: Ma la formazione non basta...

Simeoni: "Certo che no. Abbiamo lavorato moltissimo anche sulle infrastrutture. Prima di tutto la manutenzione ordinaria delle strade, che è indispensabile. E poi investendo sull'installazione delle rotonde. Oggi 161 rotonde hanno eliminato altrettanti semafori o attraversamenti a raso. La rotonda ha due funzioni essenziali ai fini della sicurezza: la prima è quella di rendere più fluido il traffico, ma la seconda è ancora più importante, perchè svolge il ruolo di rallentatore naturale, obbligando i veicoli in avvicinamento a frenare e a ridurre in ogni caso la velocità.

Sempre a favore di un traffico regolare e più sicuro, primi in Italia abbiamo messo online, sul sito della Provincia, i filmati di tutte le strade provinciali. Per alcune tipologie di traffico ciò è molto utile, perchè conoscere lo stato e la tipologia di una strada, può portare, ad esempio trasportatori o conducenti di veicoli di grandi dimensioni, ad utilizzare itinerari diversi, senza creare intralci, brusche frenate, manovre pericolose".

CIM: Per noi del Coordinamento Italiano Motociclisti, inoltre, è stato molto importante sapere che avete anche adottato i guardrail "salvamotociclisti":

Simeoni: "In questi anni ci sono stati dubbi e diverse interpretazioni rispetto alla normatica tecnica di questi guardrail. Credo però che, ad un certo punto, una classe politica seria possa anche prendersi delle responsabilità, se a fin di bene.
Di fronte a tanti morti o alle gravi ferite a seguito di banali scivolate, in tutte le nuove strade abbiamo deciso di adottare un guard rail con protezione nella parte bassa.
Come dicevo: potevamo aspettare le norme europee, altre omologazioni, invece abbiamo deciso di prenderci questa responsabilità e ne siamo orgogliosi".

CIM: E per le strade preesistenti?

Simeoni: "Non nascondiamoci dietro un dito: il problema è anche economico. Mano a mano che ce ne sarà la possibilità (come recentemente è capitato per un tratto di un chilometro e seicento metri della variante della SP1 prima di Gemonio), adotteremo questa protezione".

CIM: Una soluzione abbastanza economica per mettere in sicurezza i vecchi guard rail, è quella rappresentata da quella sorta di 'guanciale' che avvolge il paletto di sostegno...

Simeoni: "E' un'altra soluzione, certo, ma mi sembra che non sia sufficientemente efficace. Il Guard rail va chiuso sotto, per evitare che il motociclista in scivolata ci si infili sotto. E il contatto con la lama inferiore che provoca il maggior numero di lacerazioni mortali e ferite invalidanti.

Noi, grazie ai dati statistici del catasto stradale ed allo studio a suo tempo realizzato da Sisplan, continueremo a mettere dare priorità alla messa in sicurezza i punti che hanno presentato i tassi di incidentalità più alti. E' con questo criterio, d'altronde, che sono stati scelti i punti dove realizzare le rotonde e gli adeguamenti infrastrutturali. Su questo c'è l'impegno della Provincia.

E per quanto riguarda anche i piccoli problemi di manutenzione, le buche pericolose, i punti dove la segnaletica va rifatta, le rotonde che hanno problemi di bagnato in caso di irrigazione: gli utenti della strada sappiano che possono contare sul nostro impegno ad intervenire nel più breve tempo possibile, quindi sollecitiamo la loro collaborazione affinchè ci segnalino, di volta in volta, ciò che ritengono opportuno. Qui troveranno sempre qualcuno ad ascoltarli".

E' quindi importante che anche i Cittadini In Moto diventino protagonisti attivi. Un po' come noi del Coordinamento Italiano Motociclisti, che abbiamo deciso di impegnarci in prima persona.

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