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Aggiornamento:Lun, 15 Giu 2020 9pm

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Revisioni delle moto: parlamento europeo diviso sulla decisione.

RevisioniMoto

Il Parlamento Europeo è fortemente diviso sulla necessità di includere anche le moto nelle ispezioni tecniche per tutti i Paesi dell'Unione. Alcuni membri del Parlamento europeo (MEP) hanno votato a favore per includere le motociclette al fine di ispezioni tecniche periodiche come proposto dalla Commissione PTI, ma hanno anche votato per  approfondire il problema fintanto non venga trovato un accordo con il Consiglio.

Durante la riunione plenaria del 2 luglio 2013 a Strasburgo, gli eurodeputati hanno votato a favore della reintegrazione delle motociclette nelle ispezioni periodiche, come da proposta della Commissione. 

Questa è una palese sconfitta per la campagna della FEMA che si è battuta invece per escludere i motocicli da questa applicazione normativa, ma rimane il fatto che il voto non conclude la discussione che continua e questo significa che questa non è una vittoria per la Commissione.

Mentre i pareri di altre istituzioni (Consiglio Europeo, IMCO, TRAN) erano stati in accordo costante fino ad ora con gli esperti di sicurezza del motociclo (come Rune Elvik), o con gli Stati membri ben noti per i loro risultati di sicurezza (ad esempio, Paesi Bassi, Svezia, Francia ), gli eurodeputati socialisti e verdi guidati da Isabelle Durant (Verdi/Belgio) e Saïd El Khadraoui (Socialisti/Belgio) sono rimasti ancorati alla loro "posizione di principio", e sono riusciti a rovesciare, con una ristretta maggioranza, l'emendamento di compromesso negoziato ed adottato nel Comitato dei Trasporti.

Con il loro emendamento che chiede "una maggiore sicurezza per i motociclisti" sostenuta con le statistiche viziate però dalla Commissione che spinge per i test periodici sotto pressione delle lobby delle società per le revisioni stesse, gli eurodeputati Durant e El Khadraoui si sono opposti non solo alla propria posizione di governo, ma anche si sono arrogati la posizione di "esperti di sicurezza del mezzo", senza avere alcuna conoscenza del motociclismo nell'UE o di qualsiasi competenza di sicurezza relativa ai motoveicoli. 

Inoltre, nessuno di loro ha accettato di incontrarsi con la FEMA.

FEMA era favorevole ad un emendamento di compromesso come era emerso nell'ambito delle valutazioni della Commissione TRAN che aveva fornito prove nuove ed imparziali confrontando i risultati relativi alla sicurezza tra i Paesi con e senza revisione ai motocicli, prima di proporre di includere la categoria dei motoveicoli nel campo di applicazione entro il 2016.

Con la votazione avvenuta in seduta plenaria del 2 luglio 2013, i motociclisti europei hanno infatti perso una battaglia, ma questo è avvenuto con un margine ristretto di voti  (322/354), ed è così che il Parlamento si è mostrato diviso su questo tema.

Oltre a reintegrare  le motociclette nel testo portati al Parlamento, i deputati hanno inviato di nuovo alla Commissione TRAN la richiesta di trovare un compromesso con il Consiglio in vista di una adozione in prima lettura, prima della fine della legislatura. 

La discussione con il Consiglio avrà inizio solo dopo la pausa estiva.

Diversi membri del Comitato della FEMA erano presenti al voto, tra cui Morten Hansen (NMCU), Eric Thiollier (FFMC), Dolf Willigers (MAG NL) e Chris Hodder (BMF)

Dopo il voto, Wim van de Camp (CDA/NL) è uscito a spiegare ai tanti motociclisti presenti il significato del voto stesso.

Chris Hodder ha detto: "Anche se questa è una sconfitta per la FEMA, non è comunque una vittoria per la Commissione. Le discussioni continueranno e noi speriamo e ci aspettiamo che la FEMA verrà pienamente consultata sulle proposte che interessano i milioni di motociclisti nell'UE. "

Articolo della FEMA elaborato e tradotto dall'Ufficio Comunicazione Coordinamento Italiano Motociclisti

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