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Aggiornamento:Lun, 15 Giu 2020 9pm

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Revisioni tecniche: tocca a TUTTI noi!!!

RevisioniMoto

Sulla nostra testa pende una spada che ci potrà trafiggere tutti nel prossimo futuro: le decisioni che ci rendono sovente la vita impossibile e ci fanno imbestialire si prendono a Bruxelles ed a Strasburgo.

Prendersela genericamente con i "politici" di Roma è prassi superata, bisogna tenere gli occhi aperti oltre le Alpi.

Le rappresentanze dei motociclisti di tutta Europa sono molto attive nel tentativo di scongiurare una decisione assurda che se andasse a buon fine sarebbe la consacrazione di un puro interesse di una lobby (quella delle revisioni) contro la logica.

La battaglia si gioca su pochi numeri, ovvero quei pochi parlamentari europei che possono fare la differenza come si è visto nell'ultima votazione del Parlamento Europeo: su 754 eurodeputati, 354 si sono opposti all'esclusione delle moto e scooter all'obbligo ANNUALE della revisione!

Pensate ai motociclisti scandinavi che usano la moto POCHI mesi all'anno (a causa del loro clima) e che sarebbero OBBLIGATI ad un costoso e pesante esame "tecnico" di revisione, solo per riempire le "casse" delle società che gestirebbero questo business!!!

I francesi sono in prima linea nel COMBATTERE questo abuso anche perché il Presidente FEMA in carica è transalpino, ma se scandinavi, francesi, inglesi, etc.. stanno facendo di tutto e di più per CONVINCERE i proprio eurodeputati nel votare CONTRO questa assurda decisione, potrebbe essere il NOSTRO sforzo a FARE LA DIFFERENZA.

I nostri eurodeputati italiani vanno SENSIBILIZZATI e motivati ad un voto che tenga conto delle difficoltà del settore delle due ruote: una revisione obbligatoria ANNUALE ammazzerebbe un mercato già asfittico, per cui, DOPO, non ci si venga a lamentare che il "mercato delle vendite" è fermo.

Una sinergia tra ANCMA e CIM potrebbe essere la SOLA strada per scongiurare questa assurdità: convincere i nostri eurodeputati a votare CONTRO la lobby delle revisioni potrebbe dare respiro alla categoria e sarebbe la vittoria dei motociclisti europei, magari PROPRIO grazie agli ITALIANI che potrebbero fare la DIFFERENZA!!!

Non farlo sarebbe la classica "occasione perduta" e ci renderebbe ancora una volta ridicoli nei confronti delle delegazioni transalpine come categoria di "motociclisti": quando la normativa sarà in vigore in TUTTA l'UE inizieranno le solite lamentele da bar, ne siamo certi. Inutili e retoriche, come al solito..

Ma ORA, ADESSO, si può fare qualcosa perché questo NON avvenga!

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

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