Salvo l'enduro in Emilia Romagna

Approvata la nuova legge regionale sulla rete escursionistica

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna ha approvato, il 25 luglio scorso, il progetto di legge che istituisce e disciplina la Rete escursionistica dell’Emilia-Romagna (REER) e che si propone di valorizzare le attività escursionistiche nelle loro potenzialità economiche e ambientali.

Promuovere la conoscenza, la valorizzazione, la custodia e la salvaguardia del patrimonio escursionistico regionale, anche per incentivare lo sviluppo sostenibile dei territori interessati: a questo scopo, la Regione disciplinerà il censimento, il recupero, la manutenzione e le modalità di fruizione della Rete escursionistica dell’Emilia-Romagna (REER), definita come “infrastruttura viaria necessaria alla gestione, al controllo, alla fruizione e alla valorizzazione delle aree naturali, rurali e periferiche del territorio regionale e allo sviluppo sostenibile delle zone soggette a maggior criticità economico-sociale”.

L’escursionismo viene definito come “l’attività turistica, ricreativa e sportiva che si svolge su tracciati ubicati prevalentemente al di fuori dei centri urbani, finalizzata alla visita ed all’esplorazione degli ambienti naturali, e del patrimonio storico-culturale, architettonico e religioso del territorio”.

La REER sarà composta da un insieme di strade carrarecce, mulattiere, tratturi, sentieri, piste e tratti di viabilità minore extraurbana, opportunamente “segnalati e mantenuti”. Presso il Servizio Geologico della Regione, si prevede di istituire il Catasto della REER, in cui sarà archiviato, classificato e pianificato il sistema di percorsi che forma la Rete, con specifiche informazioni su servizi, difficoltà, percorribilità, accessibilità, lunghezza, dislivello, tempi di percorrenza.

La Regione coordinerà la gestione della Rete insieme ai Comuni, agli Enti gestori dei Parchi e delle aree protette, al volontariato e all’associazionismo di settore. Senza oneri aggiuntivi sul bilancio, viene istituito presso il Servizio Geologico un Coordinamento tecnico centrale della REER, di cui faranno parte rappresentanti degli assessorati regionali, delle Associazioni, degli Enti locali e del Cai dell’Emilia-Romagna. Ogni tre anni, l’Assemblea legislativa approverà il programma degli interventi straordinari sulla REER, proposto dalla Giunta con il supporto del citato Coordinamento.

Questo programma triennale dovrà contenere, fra l’altro, proposte operative per favorire la fruizione turistico-ricreativa dei percorsi della REER, preservare il patrimonio storico-culturale dei centri storici e dei borghi rurali, sostenere la pratica sportiva all’aria aperta, garantire la sicurezza dei percorsi.

Rispetto alla prima stesura della proposta di legge è sparito il divieto di transito generalizzato sulla REER dei mezzi a motore. In questi mesi, infatti, tutte le associazioni (tra le quali anche il Coordinamento Italiano Motociclisti) ed i club, riuniti nel Coordinamento degli Escursionisti su Ruote, hanno operato in maniera unitaria e compatta a favore del riconoscimento del fatto che, sprattutto in una Regione come l'Emilia Romagna, l'escursionismo NON è solo quello a piedi, che riguarda solo una piccolissima percentuale di tracciati interessanti per gli amanti del trekking.

Nella sua formulazione definitiva, la REER introduce elementi di assoluta novità, non esclude alcun tipo di escursionismo e permetterà al più alto numero di fruitori di condividere, godere, presidiare e mantenere più di 5.000 Km di percorsi inseriti in questa meravigliosa regione.

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione