Patenti farlocche: attenzione!

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L'Unione Nazionale delle Autoscuole segnala che alcuni siti web promettono corsi per conseguire la patente di guida a 100 euro o poco più! Dopo le cure sanitarie low cost "brevettate sui gonzi" (che pagheremo tutti noi, visto che sarà il SSN a pagarne i danni) ora arrivano anche le patenti “a basso costo”. 

Il grido d'allarme proviene dall'Unasca, cioè dall'Unione Nazionale Autoscuole. 

Nel mirino dell'associazione finiscono i corsi offerti via Internet a costi nettamente inferiori ai prezzi di mercato, tipicamente venduti con il sistema dei coupon: l'utente acquista il diritto a una prestazione, che deve riscuotere sul posto concordato, potendo comunque farsi rimborsare l'acquisto in maniera tutto sommato semplice.

L'Unasca punta il dito sui costi nascosti: “Abbiamo trovato - si legge in una nota - corsi offerti a 100 euro, tutto compreso”. Teoria, pratica, foglio rosa, esami e anche qualche lezione di guida. Tutto molto allettante, ma con qualche nota a margine: l'associazione ha acquistato un coupon e seguito la trafila, per giungere a una conclusione sconcertante. 

“Una volta in autoscuola abbiamo appreso che la data dell’esame era già stata fissate e per spostarla avremmo dovuto pagare 50 euro di differenza. 

Altri 150 euro erano invece previsti, in caso di bocciatura, per richiedere un nuovo esame di teoria, mentre ripetere la pratica avrebbe richiesto ulteriori 200 euro”, ha dichiarato Emilio Patella, segretario dell'Unasca. La posizione dell'Unasca è certamente di parte, ma va considerato che la sua analisi, fortemente negativa verso le offerte via Internet, si rivela critica verso autoscuole che, verosimilmente, sono a loro volta associate. 

Di fronte a un costo che, per la patente B, può arrivare anche a un migliaio di euro tutto compreso, la spiegazione dell'Unasca è questa: “Un istruttore professionale costa più di 20 euro allora, mentre il prezzo della benzina continua a lievitare”.

Il ricorso ad Internet ed al sistema dei coupon è una tentazione forte: andrebbe però ricordato che qualsivoglia denaro speso all'estero finisce di deprimere le nostre economie locali, a fronte di un forte risparmio immediato contribuiremo sicuramente a far chiudere le autoscuole locali che non si piegano a furberie d'oltre frontiera, ovviamente poi per lamentarci della mancanza di un servizio in zona (e del fatto che nostro figlio non trova un lavoro....).

Ricordiamo poi che il prezzo pubblicato online è, nella maggior parte dei casi, un prezzo che può salire a seconda di molte variabili, non necessariamente segnalate. 

Insomma "farsi fregare" a casa d'altri sembrerebbe una specialità tutta italiana, ma poi i costi delle "furbizie" di qualcuno li pagheremo in tanti (incidenti).

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

Fonte "alvolante.it"