Revisione dei veicoli: un 2015 da “work in progress”!

revisione moto

La revisione dei veicoli è stata “revisionata” dai nostri governanti nell’anno appena concluso con l’obiettivo di raggiungere una maggiore sicurezza nei dati raccolti ed evitare le frodi o le revisioni fasulle.

Già allo stato attuale l’interazione tra i Centri di Revisione e la Motorizzazione si è fatta più stretta e lo sarà ancora di più entro l’anno con l’utilizzo del protocollo ““Mctcnet2” il quale, una volta a regime, consentirà una vera propria videosorveglianza dell’iter comunicata in tempo reale agli uffici della Motorizzazione Civile.

Comunque già dal 1° gennaio è scattato il fermo di quelle eseguite in maniera superficiale e nel corso del 2015 saranno strettamente monitorate.

Per adeguarsi alle disposizioni previste dal nuovo protocollo, i centri autorizzati hanno già sostenuto una spesa di almeno 10.000 euro per l’adeguamento dei macchinari e dei software, a fronte di una tariffa ministeriale che è ferma da oltre sette anni!

Facile quindi aspettarsi un aumento dei costi per gli utenti, oppure maggiori oneri di officina in quanto controlli più rigidi significa che ciò che prima passava in sordina senza ulteriori interventi, ora non lo sarà più e saranno possibili “bocciature” per intervenire sulle problematiche emerse.

La posizione di officine e centri di revisioni è quanto mai variegata: certo è che attualmente per loro significa un maggiore lavoro con incassi identici, ma alcuni pensano che potrebbe essere possibile un aumento del loro lavoro. 

Alcuni centri di revisione sono preoccupati perché la nuova revisione comporterà sia un deciso aumento dei costi sia un nuovo numero di adempimenti burocratici da espletare, per ora sulla loro “schiena”, ma un domani, molto probabilmente sulla nostra di utenti.

L’introduzione della tecnologia prevista per controllare le revisioni dei veicoli comporterà, l’impossibilità da parte degli operatori di modificare un eventuale esito negativo della stessa

Per questo diventa fondamentale far controllare i propri mezzi dal meccanico di fiducia, mantenerli efficienti ed essere certi della funzionalità prima di portarli in sede di revisione.

Mantenere la propria moto efficiente e funzionante è una questione fondamentale per viaggiare in piena sicurezza e per non mettere a repentaglio la vita degli altri e la propria. 

Con il nuovo protocollo delle revisioni, gli utenti dei veicoli non dovranno farsi trovare impreparati: controlli periodici e regolari aiuteranno a mantenere i mezzi sicuri allungando la tenuta degli stessi.

La tariffa della revisione è stabilità dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed attualmente costa all’utente 65,68 euro.

Sia per le auto sia per le moto la prima revisione va effettuata dopo 4 anni dall’immatricolazione: successivamente ogni due anni.

In ambito Europeo sono state forti le pressioni per ridurre questo tempo alla ANNUALITA' per i motoveicoli, ma è certamente grazie a FEMA che si è evitata (per ora) questa decisione, situazione che potrebbe però cambiare in singole nazioni perchè questa è stata alla fine la scelta presa dal Parlamento Europeo: accordi specifici tra network di centri di revisione ed associazioni rappresentatnti dei motociclisti potrebbero far cambiare le cose.

I vigili urbani, inoltre, saranno dotati di un piccolo apparecchio con un software che, digitando il numero della targa, dirà se il mezzo è in regola con l’assicurazione e la revisione. 

Per i vigili quindi non sarà più necessario controllare fisicamente il libretto del mezzo. 

In un primo momento ci sarà un solo apparecchio per tutti i vigili, ma nel corso del 2015 ne arriveranno anche altri.

Coordinamento Italiano Motociclisti
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