In Commissione Trasporti nuove modifiche al Codice della Strada

Nuove modifiche in arrivo per il Codice della Strada

Lo scorso 24 luglio la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, in sede referente, ha iniziato l’esame della proposta di legge C5361 che prevede alcune modifiche al Codice della Strada. Sono passati solo 2 anni dalla grande riforma del Codice della Strada apportata dalla Legge nr. 120 del luglio 2010, come sempre, purtroppo, in Italia, rimanere aggiornati tra leggi e decreti, anche quelli che dovrebbero essere meglio conosciuti perchè riguardano la vita di tutti i giorni, è sempre 'cosa da esperti'.

Queste le proposte contenute nella prima bozza del provvedimento:

Multe: prevista una riduzione del 20% dell’importo delle sanzioni pecuniarie se il pagamento avviene entro 5 giorni. La “ratio” è quella  di introdurre (a fronte dell’inasprimento delle sanzioni massime di questi ultimi anni) anche meccanismi virtuosi che possano assicurare non solo l’effetto dissuasivo, ma soprattutto la certezza della pena. Previsto anche il pagamento anche con moneta elettronica (POS) e la possibilità della notifica anche a mezzo posta elettronica certificata (PEC). In questi casi il cittadino - a fronte della celerità del ravvedimento -  potrà contare su un risparmio di costi (anche di notifica, nel caso di conciliazione immediata) e di tempi legati all’espletamento delle procedure. Analoghe considerazioni possono poi ripetersi per le Pubbliche Amministrazioni coinvolte (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale) che si avvantaggeranno di sgravi di procedura e dei relativi costi, oltre che poter contare su flussi di cassa certi e immediati (da destinarsi a progetti di Sicurezza Stradale). Da ricordare che la nuova generazione di dispositivi elettronici intelligenti può fungere anche da terminale mobile per la gestione automatizzata dei verbali e l’aggiornamento “in tempo reale” dei database ufficiali, con grande miglioramento della tempestività della raccolta, elaborazione e pubblicazione dei dati statistici di settore.

Omicidio colposo e revoca obbligatoria della patente: di notevole impatto l’inasprimento dell’apparato sanzionatorio contenuto oggi nell’art. 589/2-3 c.p. (che prevede una pena detentiva compresa tra 2 e 7 anni nel caso di omicidio colposo realizzato a seguito di violazioni del CdS, pene che arrivano a 3 e 10 anni quando il reato sia stato commesso sotto l’effetto di un tasso alcolemico superiore a 1,5 gr/l o sostanze stupefacenti/psicotrope). Tra le sanzioni accessorie (previste dall’art. 222 Cds) è infatti introdotta la revoca obbligatoria della patente (oggi la revoca scatta solo in presenza di tasso superiore a 1,5 gr/l o di sostanze stupefacenti/psicotrope). In questo caso la patente potrà essere riacquisita  solo trascorsi 5 anni dalla data di accertamento dell’omicidio colposo (art. 589/2 c.p.) elevati a 15 anni in caso di avere commesso il fatto sotto l’effetto di un tasso alcolemico superiore a 1,5 gr/l o sostanze stupefacenti/psicotrope (art. 589/3). Il provvedimento introduce una revoca molto lunga (assimilabile ad una revoca a vita) che intende  aggravare la posizione anche amministrativa di chi si macchia di un omicidio alla guida da ubriaco o drogato.

Autocaravan (guidabili con patente B): viene introdotto un nuovo calcolo della massa massima cioè la “massa a pieno carico tecnicamente ammissibile” (3,5 t) che non tiene conto del peso delle apparecchiature interne (es. mobilio, apparecchiature di cottura etc.), entro il limite di 1,5 tonnellate.

Questo provvedimento si affianca all’altra proposta chiave in tema di Sicurezza stradale, la legge delega al Governo per la riforma complessiva del Codice della Strada che, approvata in Commissione lo scorso 4 luglio, è attualmente all’esame delle Commissioni competenti per il parere. Attesa in Aula alla ripresa dei lavori, a settembre, dovrebbe apportare un'ampia manutenzione al Codice della Strada, che dal 1992 ad oggi è stato più volte modificato spesso senza una corretta visione d'insieme.

Fonte: www.asaps.it