Direttive UE sulle moto: si discute sugli standard

Incidenti moto

Sulle strade europee è indubbio che le motociclette non siano la maggioranza dei mezzi circolanti, ma non solo : mettersi alla guida di una moto in stato di ebbrezza non consente di fare molta strada (si è comunque sempre su due ruote…). Eppure il PROBLEMA della sicurezza sulla strada, pare che per i Commissari Europei sia di rilevante importanza in merito alle due ruote !

Ogni anno in Europa muoiono sulle strade 4.500 motociclisti e oltre 25mila si feriscono gravemente. Nell’8 per cento dei casi, la causa dell’incidente è la cattiva manutenzione del ciclomotore. Stiamo parlando quindi di una cifra inferiore al 10 per cento ! Attualmente gli Stati membri hanno regole diverse in relazione alle revisioni dei mezzi a due ruote. Scopo della Commissione è quindi quello di uniformare la normativa e rendere più stringenti le revisioni.

Benoît Godart, portavoce dell’istituto belga per la sicurezza stradale: “In Belgio, le condizioni tecniche delle moto causano circa l’1% degli incidenti, che nel 43% dei casi dipendono dal guidatore. Sappiamo anche che c‘è una grande percentuali di casi in cui è il conducente di un’auto a non vedere la moto”.

Meno male ! Orbene, perchè le moto causano l'incredibile cifra dell'1 per cento degli incidenti è giusto sottoporle ad una revisione annuale !! Tra le proposte del quarto Piano d’Azione sulla Sicurezza Stradale approvato per ridurre la mortalità, spiccano l’introduzione dell’Abs di serie e dell’airbag obbligatori.

Se la discussione in sede Europea verte sempre sulla "motocicletta" come principale causa e non si vedono le vere cause (strade sconnesse, trappole di ogni tipo sulle stesse per chi ha due ruote, automobilisti e camionisti distratti, ecc..) non potremo che aspettarci continue "vessazioni".

Cosa si evince da queste ed altre notizie simili (non ultima la proposta di revisione per le moto ad un anno)? Molto semplice: è evidente che la VOCE dei motociclisti NON giunge là dove dovrebbe giungere !  Forse perché i "motociclisti" se ne fregano e non pensano di FARE categoria ?

In sostanza : "CIMporta" o no far giungere la nostra voce a chi di dovere ??? Beh….se la risposta è SI'….il Coordinamento Motociclisti Italiano è qui e chiede di fare un passo avanti, e lo potrà fare solo grazie alla vostra partecipazione. Se la risposta è no, beh.. no comment! Ma come abbiamo già detto, non lamentatevi delle condizioni che verranno imposte dall'esterno.

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Ufficio Stampa