Cui prodest ?

Motorizza Libret

E' ciò che, forse ingenuamente, da comuni Cittadini In Moto, ci domandiamo : a chi giova il Decreto del Presidente della Repubblica del 28 settembre 2012, avente per oggetto il "Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, in materia di variazione dell'intestatario della carta di circolazione, intestazione temporanea di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi e di targhe dei rimorchi" ??

Evitando il politichese ed il leguleio, ovvero la modalità d'espressione dei nostri prolifici legiferatori, in soldoni, per noi novelli Bertoldi dei nostri giorni, detto decreto ci obbligherà  dal 7 Dicembre prossimo a riportare sul libretto  di circolazione dei nostri veicoli, anche il nominativo di chi ha in uso lo stesso (nel caso sia persona diversa dal proprietario) per oltre 30 giorni consecutivi.

L'articolo 2 testualmente recita : "…gli uffici di cui al comma 1, procedono, a richiesta degli interessati:  a) all'aggiornamento della carta di circolazione, intestata ad altro soggetto, relativa agli autoveicoli, ai motoveicoli ed ai rimorchi dei quali gli interessati hanno la temporanea disponibilità, per periodi superiori a trenta giorni, a titolo di comodato ovvero in forza di un provvedimento di affidamento in custodia giudiziale; sulla carta di circolazione e' annotato il nominativo del comodatario e la scadenza del relativo contratto, ovvero il nominativo dell'affidatario; nel caso di comodato, sono esentati dall'obbligo di aggiornamento della carta di circolazione i componenti del nucleo familiare, purché conviventi..:"

Un caso classico è l'auto o la moto del/i genitore/i prestata al/i figlio/i, ed in tal caso, si legge, che esiste  l'esclusione dei familiari purché conviventi, ma in ogni caso, in generale,  si parla di "comodato" quindi, a monte dovrebbe esistere una sorta di contratto comunque, al di la' della registrazione sul libretto.

Allo stato attuale, comunque se i genitori prestano la moto o l'auto al figlio convivente o al rispettivo marito o moglie, non cambia nulla, e dunque non serve modificare il libretto o registrare la cosa presso la Motorizzazione, se questo è un fatto occasionale.

Per periodi superiori a 30 giorni, a titolo di comodato, ovvero in forza di un provvedimento di affidamento in custodia giudiziale, va annotato sul libretto il nominativo del comodatario e la scadenza del relativo contratto, oppure il nominativo dell'affidatario. Ancora non si conoscono i costi dell'operazione, ma una cosa è sicura, salvo che il fatto costituisca reato, chiunque non rispetti la regola sarà punito con una ammenda che va da 500 a 2.000 euro e la sanzione la si applica anche sia a chi ha la materiale disponibilità del veicolo al quale si riferisce l'operazione, sia al soggetto proprietario dissimulato.

Leggendo la continuazione del decreto emerge indubbiamente una particolare attenzione alle forme di locazione del veicolo (leasing) in quanto è l'aggiornamento dell'archivio nazionale dei veicoli il punto essenziale (quindi COSTI di registrazione), e si comprende che l'oggetto dell'arzigogolo legislativo è quello di facilitare l'applicazione delle multe a carico dei responsabili delle infrazioni (autovelox, Tutor, Vergilius, T-Red, ecc..), al di là della proprietà del mezzo.

In buona sostanza il dover annotare sulla carta di circolazione gli effettivi utilizzatori del veicolo con tanto di dati anagrafici e residenziali, è indubbio che consenta agli Organi di Vigilanza sulla strada, una maggiore facilità nell'emissione di sanzioni riferibili sì, a quel veicolo, ma in realtà all'utilizzatore, evitando così perdite di tempo sovente legate al fatto di identificare solo la proprietà del veicolo colto in flagrante.

Se questa situazione potrebbe avere una logica per il mondo delle autovetture aziendali, nel caso dei motoveicoli qualche perplessità insorge : se un vigile fermasse un conducente in scooter, (mezzo la cui intestazione è riferita ad un proprietario diverso da quel conducente, magari per una facilità rispetto al premio d'assicurazione), e questi si giustificasse  con il classico "guardi… mi hanno prestato lo scooter la settimana scorsa perché mi serve per una decina di giorni, ma comunque dopodomani devo renderlo..." come si fa a dimostrare che ciò non corrisponde a verità?

Comunque sia, è forse facoltà del verificatore richiedere il "contratto di comodato" in assenza di nominativo riportato sul libretto di circolazione, e nel caso della risposta di cui sopra come potrebbe giustificare la richiesta?

Riassumendo : è evidente che l’intento del Ministero dei Trasporti è quello di rendere più semplice la contestazione delle infrazioni al Codice della Strada agli effettivi responsabili, ma sarà davvero complicato stabilire le modalità di attuazione giacché la stessa vettura può essere in uso a più soggetti od il libretto subire continue annotazioni, in astratto anche 12 all’anno se c’è una successione nell’utilizzo del mezzo fra più soggetti diversi dal proprietario, ed in ogni caso le situazioni dei veicoli sono molto difformi tra loro.

O forse, forse tutte queste "registrazioni" di libretti di circolazione servono solo a fare "cassa" ?  In ogni caso, non era meglio una vera, profonda revisione del Codice della Strada e non questi continui rattoppi che non aiutano certamente a semplificare la materia ? Non esisteva, recentemente, forse un "Ministro per la Semplificazione Normativa"?

Lo sappiamo, noi motociclisti siamo dei "romantici" e ci piace ancora credere alla fiabe, ma anche se questo è il Paese delle Meraviglie, non riusciamo più a meravigliarci di nulla!

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Ufficio Stampa