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Aggiornamento:Lun, 15 Giu 2020 9pm

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Revisione dei motoveicoli: facciamo il punto

Revisioni scooter

Allo stato attuale la norma è già pesante per un motoveicolo utilizzato sovente per pochi chilometri all'anno, ma le cose potrebbero peggiorare. Avevamo già segnalato in precedente articolo (Revisioni ad un anno per le moto ?) come in ambito europeo si pensi di arrivare a breve alla formulazione di una direttiva che dovrebbe aggiornare quanto già legiferato nel 2009.

La presidenza cipriota di turno dell'Ue ha fatto notare che una maggioranza di stati membri si è espressa a favore di una direttiva piuttosto che di un regolamento in quanto permetterebbe una migliore armonizzazione della legislazione nei 27 Paesi. Obiettivo della nuova legislazione Ue è quello di dimezzare entro il 2020 il numero delle vittime di incidenti dovuti a problemi tecnici nei veicoli, e ridurre anche le emissioni inquinanti.

La questione verrà quindi "analizzata ulteriormente". E' stata altresì espressa approvazione dal parte del governo italiano in particolare per l'attenzione rivolta a moto e scooter, anche perché in Italia questi sono già soggetti a revisione dal 2003 (non è così per tutti gli Stati dell'UE). 

"È un'iniziativa essenziale per sensibilizzare i più giovani", ha sottolineato il viceministro Ciaccia, che ha chiesto però di "non modificare" l'attuale periodicità dei controlli tecnici, previsti ogni quattro, poi due e due anni, e dal nono anno tutti gli anni. 

Come Coordinamento Italiano Motociclisti vorremmo ricordare all'esponente del Governo che è sì vero che si sensibilizzano i più giovani, ma il portafogli che viene penalizzato è quello di chi giovane lo è un po' meno! Una revisione delle tariffe andrebbe a questo punto pensato, alla luce di una crisi che morde sempre più il bilancio delle famiglie! Come associazione proponiamo inoltre che la revisione non sia solo un obbligo per pagare l'ennesima gabella, ma che sia un reale controllo delle condizioni del motociclo. Troppo spesso la revisione viene effettuata in modo sommario (e avviene anche per le autovetture) e questo rende virtuale ogni beneficio alla sicurezza, mentre di reale resta solo il costo da pagare.

Allo stato attuale, la revisione può essere effettuata presso gli uffici provinciali del Dipartimento Trasporti Terrestri o presso i centri privati autorizzati. Non è consentita la circolazione dei veicoli non revisionati entro la scadenza se non per il solo giorno della revisione per recarsi presso il centro dove effettuare il controllo. 

Quando fa eseguita? La prima revisione va effettuata entro il mese corrispondente alla data di rilascio della carta di circolazione, mentre le revisioni successive vanno effettuate entro il mese corrispondente alla data dell'ultima revisione.

I veicoli considerati atipici, quelli cioè con particolari caratteristiche indicate nel libretto di circolazione, sono soggetti a revisione biennale : tra i veicoli atipici rientrano i veicoli di interesse storico iscritti negli appositi registri di veicoli storici previsti dalla legge e pertanto sono soggetti a revisione biennale. 

Chi circola con un veicolo non revisionato è soggetto a sanzione amministrativa : in caso di verifica da parte degli organi preposti (es. Carabinieri, Polizia, ecc.), chi circola con un veicolo non revisionato è soggetto ad una sanzione amministrativa che può aumentare secondo le aggravanti (es. recidiva, uso di falsa attestazione di revisione, ecc.).

Il veicolo non revisionato viene inoltre sospeso dalla circolazione fino a quando non viene sottoposto a revisione ed ottiene esito regolare. Se la mancata revisione viene accertata in autostrada, si incorre nel ritiro della carta di circolazione e nel fermo amministrativo del veicolo.

Quando un veicolo viene sospeso dalla circolazione per omessa revisione, non può essere utilizzato se non per recarsi presso il centro di revisione autorizzato o presso gli uffici della Motorizzazione per effettuare la revisione., e se si viola tale norma la sanzione è molto pesante nell'ordine delle migliaia di euro (da circa 2 mila fino a quasi 8.000), oltre al fermo del veicolo per 90 giorni.

Ci sembra che già l'attuale normativa sia già "pesante" ed un aggravamento della stessa, soprattutto per il peso economico dei controlli sui bilanci familiari, darà certamente luogo ad una ulteriore diminuzione delle vendite di motoveicoli : di questo l'industria motociclistica dovrebbe tenerne conto e l'illusione di chi vorrebbe forzare l'utenza a comprare "il nuovo a tutti i costi" andranno ben presto svanite !

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Stampa

 

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