Mar31032020

Aggiornamento:Gio, 13 Feb 2020 9am

Back Sei qui: Home Notizie Notizie motociclistiche Leggi e normative ADAC critica la proposta dell'UE sulla revisione per i ciclomotori

ADAC critica la proposta dell'UE sulla revisione per i ciclomotori

ADAC biker

L'ADAC (Allgemeiner Deutscher Automobil Club) ovvero l'associazione automobilistica più numerosa in Germania (18 milioni di soci al maggio del 2012) ha espresso il suo malcontento per quanto riguarda la futura politica di controllo tecnico. L'UE prevede di estendere i requisiti di controllo obbligatori per ciclomotori e scooter in grado di garantire velocità di oltre 25 km orari. 

Quindi per i nuovi veicoli sarà obbligatoria la revisione a quattro anni dalla loro prima immatricolazione, poi ogni due anni e, infine, su base annua.

In un comunicato stampa pubblicato nel luglio 2012, la più grande federazione di club automobilistici in Germania, ADAC, ha preso posizione contro l'attuazione del periodico controllo tecnico per i ciclomotori e scooter oltre 25 km orari. 

Il Vice-Presidente dei Servizi Tecnici, Thomas Burkhardt, ha fatto riferimento al piano della Commissione definendolo "sconsiderato", dichiarando che "oggi, ad un ciclomotore non viene richiesta la revisione del veicolo, tutto ciò che serve è una conveniente assicurazione ed un  documento di targatura. Introdurre un controllo tecnico per 1,5 milioni di ciclomotori non significa soltanto una quantità enorme di burocrazia, ma prima di tutto significherà solamente creare guadagni per le organizzazioni di controllo"

Inoltre, ADAC ritiene che questa nuova legislazione colpisce i cittadini ed i giovani a basso reddito che si affidano a questi mezzi di trasporto.

Fondata più di un secolo fa, ADAC possiede oggi una flotta enorme di veicoli di soccorso ed è conosciuta per essere una società esperta in materia di sicurezza stradale. 

L'Allgemeiner Deutscher Automobil-Club ha confutato la convinzione della Commissione che il rischio di un veicolo coinvolto in un incidente a causa di un guasto tecnico sia più alto quando il veicolo è più vecchio. 

A sostegno di questo punto di vista, la federazione tedesca ha sottolineato che meno dello 0,5 per cento degli incidenti gravi in Germania avvengono a  causa di un guasto tecnico, e di questi due terzi degli stessi sono relativi a pneumatici danneggiati e non al mezzo.

Questa posizione è stata ancora una volta sostenuta dalla FIA (di cui ADAC è membro) nel corso dell'audizione pubblica relativa tenuta al Parlamento europeo a fine gennaio. 

Laurianne Krid, rappresentante FIA, ha ribadito che incidenti per guasti tecnici si verificano solo per il sei per cento dei casi, quindi, la misura proposta dalla UE, molto probabilmente non contribuirà a ridurre il tasso di incidenti. 

Il governo svizzero, che è già in possesso di revisione obbligatoria con una frequenza ogni 4-3-2-2 anni-regime, è anch'esso giunto alla conclusione che la frequenza delle revisioni non influenza il tasso di incidenti e si propone quindi di rivedere la frequenza delle ispezioni tecniche per attuare un 7-2-2 anni di regime.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Stampa

Condividi la notizia

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TechnoratiSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Statistiche del sito

Statistiche dal 13/05/2012

 

histats