Continua in Europa la battaglia sulla revisione annuale obbligatoria dei motocicli

FEMA Revisioni

In contrasto con la posizione assunta dalla Commissione dopo l'incontro con l'Associazione per il Mercato Interno e la protezione dei consumatori (IMCO), alcuni emendamenti sono passati relativamente alla nuova proposta di legge sulla ispezioni periodiche tecniche. 

Questo dimostra che il Parlamento europeo si sta progressivamente allineando con il Consiglio Europeo sulla questione.

Un paio di settimane fa, alcuni emendamenti sono stati introdotti da parte dei comitati coinvolti nella valutazione dell'argomento, nei confronti della proposta della Commissione avente per oggetto l'armonizzazione delle ispezioni tecniche periodiche in tutta Europa.

Diversi membri del comitato dell' Associazione per il Mercato Interno e la protezione dei consumatori (IMCO) avevano proposto non solo di cambiare il regolamento in una direttiva, ma anche di escludere interamente la categoria "L" dal campo di applicazione del testo, e di respingere le statistiche che suggeriscono che la revisione obbligatoria ridurrebbe il tasso di incidenti di moto.

L'incontro con IMCO che ha avuto luogo  giovedi 24 aprile presso il Parlamento europeo non prometteva nulla di buono. 

Tuttavia, la FEMA ha continuato instancabilmente a fare azione di lobbying, fornendo informazioni specifiche nei confronti dei responsabili politici e comunicare agli stessi le preoccupazioni e le opinioni dei conducenti relativamente alla proposta della Commissione. 

La Commissione non ha trovato alcuna prova indipendente (due delle tre relazioni proposte sono state fornite da DEKRA, società tedesca che segue fin dagli anni '60 la problematica dei controlli tecnici periodici in Germania) per giustificare la necessità di armonizzare la normativa.

FEMA ha sempre sostenuto che la misura è del tutto sproporzionata rispetto alle dimensioni del problema (meno dell'1% degli incidenti sono causati da problemi tecnici, mentre i fattori umani e infrastrutturali sono responsabili di oltre il 50% ed il 7% degli incidenti rispettivamente). 

Gli esperti hanno poi stabilito che le priorità della sicurezza stradale in tutta Europa si differenziano a seconda di variabili legate a fattori culturali, economici o sociali.

Senza mettere in discussione l'intenzione della Commissione di migliorare la sicurezza stradale, la visione della FEMA è che l'inclusione della revisione annuale obbligatoria nella legislazione supporterebbe solo la creazione di un nuovo mercato europeo per l'industria dei controlli tecnici. 

Come giustamente sottolineato dal deputato Dominique Riquet, vi è una differenza fondamentale tra il tasso di incidenti legati alla mancanza di revisioni periodiche, (dato che è stato riconosciuto di essere troppo alto da quanto riferito dalle statistiche) e la causalità  di questi incidenti, dove meno dell' 1% è legata a guasti tecnici, in tutti gli studi neutri.

FEMA ritiene che l'armonizzazione legislativa è giustificata solo quando si fornisce un valore aggiunto per i cittadini, e sicuramente qui non è il caso. 

FEMA avverte che se questa proposta passasse come attualmente formulata, l'immagine dell'Unione europea, già accusata di essere troppo vicino alle potenti lobby industriali ed economici, verrebbe ulteriormente danneggiata. 

L'IMCO ed alcuni membri del Parlamento europeo hanno condiviso questi punti di vista ed hanno respinto l'evidenza statistica viziata che sostiene che il miglioramento della sicurezza dei motocicli potrebbe avvenire attraverso ispezioni tecniche periodiche annuali.

Hanno quindi votato a favore dell'esclusione delle moto nella legislazione europea dal campo di applicazione dei controlli tecnici, ed hanno raccomandato che lo stato della proposta deve essere modificata da un regolamento in direttiva, lasciando agli Stati membri la prerogativa di applicare le proprie norme in materia di controllo tecnico.

Questa purtroppo non è una vittoria, in quanto la commissione TRAN deve ancora votare sul testo il 30 maggio.

FEMA chiede quindi ai deputati della Commissione TRAN di valutare la posizione del Consiglio Europeo e della commissione IMCO.

Tuttavia, i conducenti motociclisti possono iniziare a sperare che i loro rappresentanti europei siano ascoltati ed augurarsi che la proposta della revisione annuale obbligatoria rimanga nell'ambito delle proposte e non arrivi alla sua conclusione effettiva.

Traduzione dal sito della F.E.M.A. da parte dell'Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.