Ma cos'avrete da dire poi di così importante??

CellIularInAuto

E' quello che ci si domanda quando al mattino, con la nostra moto per recarci al lavoro, constatiamo le continue e lunghe conversazioni al cellulare dei tanti automobilisti che sono con noi fermi al semaforo !!

Una buona percentuale di incidenti dove, ahimè, noi motociclisti e ciclisti siamo soccombenti (utenti deboli della strada) sono generati dal fatto che gli automobilisti sono la causa degli stessi in quanto impegnati in una conversazione al cellulare!

La statistica recente ci dice che un italiano su due è al cellulare mentre guida l'autovettura!

A ciò si aggiunga che il 7 per cento non si allaccia le cinture. 

Qualcuno poi non riesce a staccarsi neppure da Twitter!

Ippolito Nievo scrisse "Le confessioni di un italiano" ed oggi la metà dei nostri connazionali in effetti, confessa di telefonare o navigare al cellulare mentre è al volante, il 7% degli automobilisti poi ammette di non allacciare la cintura di sicurezza.

Comportamenti scorretti che mettono a repentaglio la propria incolumità e quella degli altri utenti della strada. 

Tra le situazioni di maggior pericolo avvertito da chi si trova al volante, la guida di notte su strade a semafori spenti e quella nei weekend.

Questo, in estrema sintesi, il quadro che emerge dall’ultima ricerca condotta dall’Osservatorio Linear dei Servizi che si sofferma su una serie di problematiche legate alla sicurezza stradale. 

In particolare, secondo i dati rilevati, ben il 7% ovvero circa 2,5 milioni degli automobilisti italiani, dichiara infatti di non allacciare le cinture di sicurezza quando si trova alla guida dell’auto. 

Ancora tutta da conquistare risulta l’abitudine ad allacciare le cinture nei sedili posteriori, dove, ad utilizzarle sono solo il 30% degli intervistati. 

Non va meglio se si considerano i cellulari e gli smartphone: durante la guida quasi un italiano su due (47%) ammette di non riuscire a separarsene

In particolare il 21% degli automobilisti intervistati confessa di utilizzare il proprio cellulare alla guida per effettuare chiamate senza l’ausilio di auricolare o vivavoce, un altro 15% ammette di scrivere e leggere sms ed email o utilizzare servizi di messaggistica istantanea, un 8% cerca invece la strada online utilizzando lo smartphone ed un 3% di instancabili internauti rimane sempre connesso a Facebook e Twitter anche al volante.

La ricerca si è infine soffermata sulle situazioni di pericolo che gli italiani avvertono quando sono al volante: tra le tre condizioni che creano meno sicurezza al primo posto (66%) si posizionano gli incroci senza semafori, un vero e proprio incubo per gli automobilisti italici. 

Il 56% si sente meno sicuro alla guida di notte specialmente con i semafori spenti mentre un 37% dichiara di sentirsi poco sicuro sulle strade nei weekend.

«Quando siamo alla guida di un automobile - afferma Lucio Cecchinello , Team Manager della squadra LCR Honda- è importante essere concentrati, evitiamo quindi distrazioni e se proprio dobbiamo effettuare delle chiamate utilizziamo il vivavoce, in modo da tenere lo sguardo fisso sulla strada e prevenire così eventuali errori effettuati da altri veicoli. 

Inoltre quando siamo ad un incrocio non accontentiamoci mai del primo sguardo, ma controlliamo più volte, perderemo dei secondi in più ma acquisiremo più sicurezza»

Nel campo delle due ruote negli ultimi anni si è fatto molto per cercare di elevare la coscienza dei motociclisti, mentre sugli automobilisti non vi è stata la stessa attenzione ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Poveretti questi automobilisti: comprano auto da diecine di migliaia di euro, rimangono "scannati" e poi non hanno più i soldi per comprare un auricolare da una diecina di euro...e fare noi motociclisti una colletta per comprarglieli?

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione