A Genova possibili nuovi percorsi sulle corsie riservate

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Sulla pagina genovese de Il Secolo XIX è stato pubblicato, lo scorso 21 luglio, un articolo interessante a riguardo della possibilità, per i veicoli a due ruote, di poter circolare sulle corsie preferenziali.

"Fosse per me, darei il via libera anche domani», ha detto, in un'intervista il vicesindaco Stefano Bernini «sono favorevole, in generale, al passaggio delle due ruote sulle corsie riservate ai mezzi pubblici», che nei giorni scorsi ha proposto all'Assessore ai Trasporti Dagnino di avviare una sperimentazione su larga scala delle moto sulle 'corsie gialle'.

A Genova un esperimento del genere è già in atto: da metà 2012, è aperto alle moto l’asse piazza Dante-via Macaggi-Via Diaz-via Barabino, direzione Levante, per verificare sul campo la reale possibilità di convivenza di autobus, taxi e moto.

Nell'intervista al Secolo XIX il vicesindaco Bernini rileva come, pur in assenza di dati ufficiali, pare che non i siano verificati incidenti degni di nota.

Noi siamo convinti che le due ruote, grazie al ridotto spazio utilizzato ed alla loro agilità, possano essere una risposta eccezionale per ridurre traffico ed inquinamento. D'altronde un recente studio realizzato dall'Università belga di Leuven ha dimostrato come se anche solo il 10% degli automobilisti scegliessero di utilizzare un mezzo a motore a due due ruote, il traffico e gli ingorghi diminuirebbero di ben il 40%. Crediamo che, per città come Genova, questo obiettivo sarebbe un risultato straordinario per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini.

Ma per incentivare gli automobilisti a lasciare il comfort e la sicurezza dei propri autoveicoli occorrono incentivi. Il primo degli incentivi è proprio quello di poter utilizzare delle corsie dove il traffico ed i rischi siano limitati, le percorrenze vengano ridotte e, naturalmente, consentano di avvicinare il più possibile il centro urbano, meglio che con l'auto privata.

Un plauso quindi al vicesindaco Bernini, che sappiamo essere un appassionato motociclista e Guzzista. In questa battaglia, anche per vincere le comprensibili resistenze che al 'nuovo' saranno sicuramente riservate anche dai suoi colleghi di Giunta, sappia che avrà sempre al suo fianco il Coordinamento Italiano Motociclisti.