E se si fondesse l'autovelox per abuso del mezzo?

Autovelox

A Piove di Sacco (PD), l'autovelox è stato spento per eccesso di multe: tremila violazioni dei limiti di velocità in una settimana, e gli impiegati non riescono più a far fronte alla mole di lavoro, questo è un record da guinnes dei primati! L'autovelox installato a dicembre dello scorso anno lungo la strada dei Vivai, ha mietuto vittime a iosa. Sono stati talmente tanti gli utenti della strada immortalati mentre sfrecciavano a velocità superiore ai 70 chilometri orari, che il sindaco Sandro Marcolin è stato costretto a dare disposizioni affinché l'autovelox funzionasse solo in alcune fasi della giornata.

A seguito della decisione, da quasi mille multe al giorno, la media si è abbassata fino a circa 250.

Pensare che lo stesso dispositivo installato lungo la 516 ad Arzerello lo scorso agosto 2012, nelle prime due settimane di attivazione aveva prodotto 400 sanzioni e già allora sembrava un numero altissimo. 

La media è andata via via calando ed a oggi si attesta sui quindici verbali al giorno. Era ben ipotizzabile che lungo la Vivai l'autovelox avrebbe fotografato molti più superamenti del limite di velocità. 

Ma il numero esorbitante dei primi giorni ha trovato impreparati persino gli uffici della polizia locale, impossibilitati a far fronte alla mole di lavoro che centinaia e centinaia di istruttorie comportano.

L’autovelox è stato installato sul lato destro della carreggiata in direzione Piove di Sacco-Padova ai piedi del secondo cavalcavia. Il limite di velocità in quel tratto della strada dei Vivai è di 70 chilometri orari: la telecamera è posizionata proprio al termine della discesa del viadotto e rende talvolta più difficile rispettare il limite perché inevitabilmente l’auto prende velocità anche senza accelerare. 

«Ho sempre sostenuto che gli autovelox non sono destinati a far cassa per il Comune» si affretta a precisare il sindaco Sandro Marcolin, «bensì per prevenire gli incidenti stradali, principalmente sulla strada dei Vivai che in pochi anni è stata funestata da un numero impressionante di morti. Appena abbiamo visto che le multe erano così numerose» conferma Marcolin, «abbiamo deciso di optare per un funzionamento scaglionato dell'autovelox. Valuteremo gli orari più sensibili, di maggior traffico e incidentalità in modo da usarlo il più possibile come strumento di prevenzione piuttosto che di repressione». 

L’apparecchiatura verrà tenuta in funzione negli orari e nei periodi in cui, sulla base delle statistiche fornite dal sistema di rilevamento, verrà registrato il transito dei veicoli alle velocità più elevate. 

Altri metodi di scelta degli orari di funzionamento dell’apparecchiatura potranno essere elaborati nel corso del tempo, sempre sulla base della valutazione della pericolosità della circolazione stradale in base ai dati statistici e avendo come obiettivo prioritario la funzione di prevenzione di tale tipo di controlli. Per ora la velocità massima registrata è di 140 chilometri l’ora: un’auto sfrecciata di notte.

Rimane sempre viva la perplessità sulla possibilità di stabilire un confine tra volontà di colpire gli eccessi e la mancanza di disciplina e quella di riempire i bilanci sempre più magri delle casse comunali: si parla di sanzioni, eccessi, ma molto meno di sicurezza delle strade, normative della segnaletica, eliminazione di trappole della circolazione.

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Ufficio Stampa