Parcheggi moto insufficienti in Italia

Scooter Moto etc

E' facilissimo prendere i numeri dei ciclomotori e motoveicoli immatricolati in una provincia e poi passare a conteggiare i numeri degli stalli dedicati al parcheggio egli stessi per constatare una tragica realtà: NON ci sono parcheggi sufficienti per gli stessi.

Questo determina il fenomeno dei parcheggi selvaggi di scooter e moto su marciapiedi, negli androni, tra un'auto e l'altra, insomma anarchie di ogni tipo con disagi per tutti.

I parcheggi per le moto, scooter e motorini negli anni sono aumentati, dato innegabile, ma sono insufficienti rispetto alla quantità di veicoli circolanti.

Ed allora succede che se sei in centro, vuoi arrivare in tempo a un appuntamento o sei in ritardo per l’aperitivo, al che piazzi il tuo scooter proprio davanti a una vetrina.

A quel punto il negoziante diventa un ligio difensore del codice stradale e chiama il vigile. 

Risultato? Presto detto, ovvero una bella “scarica di multe” sui trasgressori amanti delle due ruote, rei di aver evitato di convertirsi al SUV tanto amati dagli assessori ai trasporti delle metropoli al punto di fare, a volte, dichiarazioni opinabili sui motociclisti.

Siete stati presi nella rete anche voi?

Se dovessimo utilizzare una moto usufruendo solo dei parcheggi disponibili, è inevitabile che saremmo in molti a lasciarlo a casa. 

Se diamo retta a Legambiente, la città di Milano è al 49° posto in Italia per tasso di motorizzazione a due ruote con 10 motorini ogni 100 abitanti.

Se le immatricolazioni di scooter e motociclette hanno subito delle contrazioni di vendita evidenti, forse ci sarà un perché: vogliamo fare qualcosa perché questo dato si inverta?

Non siamo ancora stufi che politici ottusi creino le premesse per l'assenza di regolamentazioni della viabilità con discriminazioni evidenti?

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