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Aggiornamento:Mar, 23 Nov 2021 4pm

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Vacanze in moto all'estero, i tanti perché

Wilkommen

Che il mondo delle due ruote ed un motore rappresenti un indotto economico di non poco conto è palese ogni qual volta una crisi economica di questa portata ne evidenzia i numeri.

Sono valutazioni che si fanno quando decisioni discutibili come l'impedire il passaggio di moto da enduro sull'Appennino emiliano-romagnolo fanno alzare la voce ai proprietari di agriturismi, punti ristoro, negozi di paese che vivono di questo indotto.

I tanti albergatori, ristoratori, parchi di divertimento, musei locali, etc.. della nostra penisola sanno benissimo che sono tanti i mototuristi che sostengono le loro attività economiche grazie a motovacanze intelligenti, che hanno rispetto di ciò che visitano e che vogliono valorizzare il proprio tempo libero.

Putroppo è facile constatare, ahimè, che diventa sempre più elevata la "pattuglia" dei mototuristi italiani che puntano la ruota anteriore verso altre nazioni, disdegnando i propri confini e sono tante le motivazioni di questa scelta.

Indubbiamente i costi dei pedaggi autostradali sono al primo posto se un mototurista inizia a farsi due righe di conti attenti: superare le Alpi fa subito comprendere cosa significhi avere due ruote invece di quattro ed il portafoglio non si alleggerisce come da noi su autostrade austriache e tedesche ad esempio.

I costi della benzina sono poi un'ulteriore motivo per preferire mete oltre le Alpi visti anche i tanti chilometri che dovremo percorrere essendo la nostra una vacanza di relax e stressarsi ogni volta che si riempe il serbatoio non fa bene alle coronarie.

Veniamo poi all'offerta alberghiera: facile constatare l'elevata presenza di cartelli come quello riportato dove il "benvenuto motociclista" già ti riempie il cuore, senza contare poi sul fatto che sei certo di trovare parcheggi dedicati dove partire il giorno dopo sarà facile, senza il SUV di turno che ti avrà "chiuso", magari poi ci sarà pure un garage dedicato alle piccole riparazioni per la tua amata due ruote.

Se vi presenterete in accettazione con le vostre tute antipioggia e le valige grondanti pioggia sul tappeto della hall, non vi ritroverete una faccia seccata dell'albergatore, in quanto sa benissimo cosa significhi aver viaggiato sotto la pioggia per chilometri essendo anche lui un motociclista molto probabilmente!

E allora? Stiamo forse dicendo di "snobbare" il belpaese per questi indubbi vantaggi? 

Non è questo il nostro obiettivo, bensì sollevare il problema della mancanza di sinergia tra associazioni motociclistiche ed albergatori, agriturismi, etc.. al fine di fare pressione su società autostradali e case petrolifere: se non facciamo loro capire che ogni anno si perdono cifre impressionanti oltre frontiera per questi ed altri motivi e che siamo "fuori da contesti di nazioni progredite sulla mobilità a due ruote", non possiamo certo lamentarci dopo…

Insomma, ben vengano convenzioni alberghiere e di agriturismi per motociclisti, evitare il più possibile le autostrade, e cercare i distributori di benzina più convenienti, ma se ci "coordinassimo" meglio su tutto ciò le nostre vacanze in moto in Italia, presenterebbero molti meno stress di quelli attuali!

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