Troppi incidenti in moto nel secondo we di Maggio

incidente

L'ASAPS ha pubblicato i dati relativi agli incidenti stradali rilevati da Polizia Stradale e Carabinieri nel secondo fine settimana di maggio. E purtroppo di tratta di dati particolarmente negativi per quanto riguarda gli utenti delle due ruote.

Se, infatti, rispetto al corrispondente fine settimana dello scorso anno (13 - 15 maggio 2011) si registra una diminuzione del numero complessivo dei sinistri e dei feriti, che si fermano a 581 rispetto ai 667 dell’anno precedente, cresce invece il numero dei deceduti che sale a 22, contro le 18 vittime registrate nel medesimo periodo del 2011.

Sono ben 12 gli incidenti mortali che hanno visto il coinvolgimento di veicoli a due ruote, pari al 57,1% del totale.
Il 42,9% dei sinistri mortali è derivato da perdita di controllo del veicolo da parte del conducente. Gli schianti fatali verificatisi nella fascia oraria notturna 22/06 sono stati 7 con altrettanti deceduti. Delle 22 vittime, 7 avevano un’età inferiore ai 30 anni.

Riteniamo che la passione per la moto e la praticità dell'utilizzo delle 'due ruote' a motore debbano sempre essere coniugate con la consapevolezza di essere particolarmente esposti. Chi guida un autoveicolo ha una protezione attorno a sè: scocca di protezione, barriere antintrusione, cinture di sicurezza, svariate tipologie di airbag.

Noi abbiamo un casco, qualche protezione a ginocchia e spalle. Qualcuno usa il paraschiena. Ma poi sono la nostra pelle e le nostre ossa a sopportare le conseguenze maggiori degli incidenti. Da sempre chiediamo maggiori investimenti sulla manutenzione delle strade e per infrastrutture (come i guard rail) a 'misura di motociclisti', così come pretendiamo limiti comprensibili e condivisibili, per evitare che li si consideri tutti assurdi e inutili.

Ma chiediamo anche a tutti noi, a tutti i 'cittadini in moto', di accendere, insieme al propulsore del proprio mezzo a due ruote, anche il cervello. Perchè i nostri comportamenti devono essere in primo luogo rispettosi della sicurezza di tutti gli altri utenti della strada, ma anche idonei ad affrontare un traffico sempre più caotico ed insidioso e, in ultimo, a tutelare la nostra sicurezza.

Coordinamento Italiano Motociclisti - 15 maggio 2012