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Aggiornamento:Mar, 03 Apr 2018 1pm

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Abbigliamento omologato: facciamo chiarezza, prima puntata

CicciaAsfalto

Ovvero : come riconoscere le omologazioni nell’abbigliamento “da moto”!

Che l'abbigliamento da moto abbia un certo fascino e' innegabil: chi non ha mai desiderato avere il giubbino di pelle con i colori del suo campione preferito, da sfoggiare in sella alla propria moto o anche solo da indossare nel tempo libero?

Ricordate tutti l'immagine di un giovane Marlon Brando nel film “Il selvaggio” in sella alla sua moto ? Era il lontano 1953.

Molti anni sono passati da allora e, fortunatamente, l'abbigliamento da moto si e' molto evoluto fino a garantire, oggi, la massima protezione e sicurezza.

Il motociclista non deve dimenticare che l'abbigliamento da moto non si sceglie in base ai colori o per stare al passo con l’ultima moda, ma bensì per proteggersi.

Tutto l'abbigliamento da moto dei giorni odierni viene studiato e realizzato per offrire il massimo comfort ma soprattutto la massima protezione in caso di caduta o di scivolamento.

Le aziende produttrici fanno il loro mestiere e purtroppo non sempre un logo cucito sul giubbino e' garanzia di massima protezione. 

Quindi come facciamo noi, semplici motociclisti e consumatori, a capire se un capo e' più protettivo di un altro?

L'Unione Europea, in questo caso, ci viene in aiuto attraverso una serie di  normative che impongono alle aziende il superamento di specifici test di laboratorio per ottenere la certificazione e omologazione dei propri capi come abbigliamento da “moto”. 

Il consumatore può dunque verificare con relativa facilità se il capo che sta acquistando e' omologato come “protettore” o semplicemente e' dotato di protezioni.

Apriamo l'armadio ed impariamo a leggere le etichette del nostro abbigliamento da moto per capire se sia in grado di proteggerci adeguatamente in caso di imprevisto e, quando acquistiamo un capo nuovo, facciamo attenzione…

Provvediamo quindi grazie alla collaborazione con Guida Sicura Urbana, con una serie di articoli sull’argomento estensivi dell'elenco completo delle normative di omologazione dei capi di abbigliamento tecnico da indossare in sella alla vostra moto. 

Vediamo quali sono e cosa dicono. 

L'abbigliamento tecnico per motociclisti si suddivide principalmente in due categorie:

  1. Certificato  CE
  2. Dotato di protezioni omologate

Il tipo “Certificato CE”  e' l'unico certificato come Dispositivo di Protezione Individuale ed e' l'unico per cui vi sia un'effettiva garanzia sul corretto funzionamento in quanto a sicurezza.

Il tipo dotato di “Protezioni omologate”, seppur di famose marche, e' ufficialmente destinato al “tempo libero” come qualsiasi paio di jeans che avete in armadio

Non e' concepito per l'uso professionale o protettivo e non ne viene quindi garantita la resistenza a impatti o strappi perché non viene testato nella sua interezza. Le uniche parti certificate sono i singoli protettori inseriti all’interno del capo.

Il certificato CE e' poco diffuso!

Tutto l’abbigliamento da moto può essere omologato CE. Le prove sono severe: per questo al momento sono ancora pochi i produttori che propongono abbigliamento certificato. 

D’altra parte, secondo le norme europee l’omologazione dei capi per i motociclisti non e' obbligatoria, ad eccezione delle protezioni (spalle, gomiti, schiena, anche, ginocchia, tibia) e degli stivali: se questi ultimi sono venduti come calzature per motociclisti, devono essere per forza CE. 

Per quanto riguarda le protezioni dell’abbigliamento tecnico, devono sì essere omologate CE, ma la loro efficacia può essere ridotta o addirittura nulla se il capo dove sono inserite non e' omologato. 

Per esempio, se si cade non c’e' garanzia che la giacca che indossiamo (non certificata) sia in grado di resistere e mantenere le protezioni in posizione: basta che si spostino di poco per ridurre la loro efficacia. 

Perché un capo sia omologato deve riportare un'etichetta col marchio CE e il codice della normativa di riferimento

Diffidate di capi dotati solo del marchio CE senza ulteriori specifiche.

Tutti gli altri tipi di abbigliamento spacciati come “per motociclisti”, non omologati e persino privi di inserti protettori, non devono essere nemmeno minimamente presi in considerazione.

L'elenco che segue indica chiaramente la sigla da verificare sull’etichetta di ogni articolo.

  • EN 13595-1 EN 13595-2 EN 13595-3 EN 13595-4 - Abbigliamento  
  • EN 1621-1 – Protettori singoli (spalle, gomiti, schiena, anche, ginocchia, tibia)
  • EN 1621-2 – Paraschiena 
  • EN 1621-3 – Protettore petto 
  • EN 1621-4 – Airbag
  • EN 13594 – Guanti
  • EN 14021 – Pettorine 
  • EN 13634 –  Calzature 
  • ECE 22-05 – Caschi
  • EN ISO 20471 – Alta Visibilita'

Nella prossima puntata analizzeremo nel dettaglio la normativa relativa all’abbigliamento: cliccate qui per la seconda parte.

Con la collaborazione di Guida Sicura Urbana 

® RIPRODUZIONE RISERVATA 

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