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Aggiornamento:Mar, 09 Gen 2018 11pm

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Abbigliamento omologato: facciamo chiarezza, quinta puntata.

Caschi HiViz

Un argomento che fa molto dibattere i motociclisti è la loro.......testa, nel senso che sovente manca, ovvero manca il giudizio nell'andare in moto, ma è anche importante giudicare correttamente cosa mettersi IN TESTA se in moto ci si va con o senza giudizio! Ci aiuta in questo la Direttiva ECE 22-05 – Caschi ovvero la normativa Europea che regola la vendita dei caschi da moto su tutto il territorio europeo.

L'etichetta e' composta da diverse sigle che dobbiamo saper interpretare per essere sicuri di acquistare un casco omologato.

Esempio di omologazione: (E13) 05XXXX/P-YYYY

E sta per Europa. Indica quindi un casco omologato secondo le direttive Europee.

Facciamo attenzione quando compriamo un casco sul web, specie se arriva da Paesi extra Cee, potrebbe non essere omologato per l'uso in Europa. In caso di controllo da parte delle Forze dell'Ordine e si venisse fermati con un casco non omologato, si rischia una multa da 74 a 299 euro, il fermo della moto per 2 mesi e la decurtazione di 5 punti dalla patente. (al momento della scrittura di questo articolo e salvo successive modificazioni del C.d.S.).

13 indica il paese europeo in cui e' stato omologato, qui di seguyito i codici dei vari Paesi.

E1 Germania, E2 Francia, E3 Italia, E4 Paesi Bassi, E5 Svezia, E6 Belgio, E7 Ungheria, E8 Rep. Ceca, E9 Spagna, E10 Jugoslavia E11 Regno Unito, E12 Austria, E13 Lussemburgo, E14 Svizzera, E16 Norvegia, E17 Finlandia, E18 Danimarca, E19 Romania, E20 Polonia E21 Portogallo, E22 Russia, E24 Irlanda, E25 Croazia, E26 Slovenia, E27 Slovacchia, E28 Bielorussia, E29 Estonia, E31 Bosnia E32 Lettonia, E34 Bulgaria, E37 Turchia, E40 Macedonia, E43 Giappone, E45 Australia, E46 Ucraina, E47 Sudafrica, E48 Nuova Zelanda.

05 indica la versione ECE della direttiva d'omologazione.

Puo' essere 03 - 04 - 05

L'ultima 05 e' sinonimo di maggior sicurezza. I successivi numeri XXXX sono i codici di omologazione.

/P e' il tipo del dispositivo, in questo caso P sta per PROTETTIVO

Questo tipo di sigla la possiamo trovare su caschi integrali e modulari con mentoniera protettiva.

Le sigle possibili sono:
/J Jet o Demijet caschi PRIVI di mentoniera
/NP NON PROTETTIVI caschi con mentoniera asportabile o reclinabile.
/P PROTETTIVO caschi integrali e modulari con mentoniera protettiva da usare SEMPRE CHIUSA.
/P-J caschi modulari con mentoniera protettiva utilizzabile indifferentemente in posizione chiusa o aperta.

YYYY indica il numero progressivo di produzione o la matricola.

/P e /P-J sono sigle importantissime per capire se possiamo viaggiare col nostro modulare aperto o chiuso. Viaggiare con un casco modulare omologato /P con mentoniera aperta e' un RISCHIO che dobbiamo sapere di correre. 

La normativa ECE 22-05, come detto sopra, e' l'unica riconosciuta in Europa.

Non prendiamo in considerazione l'omologazione DOT (Department Of Transportation, ovvero il ministero statunitense) perche' non rilevante per il nostro mercato.

Anche i test SHARP e SNELL M2010 non vengono considerati in quanto test svolti in autonomia da enti indipendenti e, quindi, non assimilabili a standard di omologazione in sede europea.

La chiusura a scatto o micrometrica, in un casco, è più comoda ma meno sicura. In pista solitamente, infatti, non è consentito correre con caschi con questa chiusura rapida. La migliore in assoluto (e omologata in pista ) è e rimane la chiusura a doppia “D” o a doppio anello!
.
Vale anche la pena di specificare come i caschi che le aziende forniscono ai piloti impegnati nei vari Mondiali siano le versioni omologate ECE22-05 – sempre che l’azienda non possa vantare la doppia omologazione (ECE22-05 e DOT) sull’identico casco.

Ma veniamo ora ad un argomento che ha suscitato molte discussioni tra i praticanti il motociclismo, negli ultimi tempio ovvero quello dalla cosiddetta Hi-Viz o alta visibilità: la norma che ne regolamenta i capi è la EN ISO 20471 – Alta Visibilità.

Seppur non espressamente richiesta per l'abbigliamento ad uso motociclistico, ci sentiamo di includerla nell'elenco delle omologazioni per via della sempre maggiore diffusione di capi ad alta visibilità nei cataloghi delle aziende produttrici. Le normative a cui devono rispondere sono due e si differenziano per:

  • EN ISO 20471:2013 Abbigliamento ad Alta Visibilità per l'uso professionale
  • EN 1150:1999 Abbigliamento ad Alta Visibilità per l’uso NON professionale

La norma EN ISO 20471 e' una versione revisionata del precedente standard EN 471 in materia di dispositivi di protezione individuale e di sicurezza ad alta visibilità.

L'ultima revisione della norma e' la versione EN ISO 20471:2013; questo e' lo standard di riferimento da rispettare.

Secondo la Direttiva 89/686/CEE, e' richiesto per legge tutelare le persone che svolgono la propria attività lavorativa quotidiana in prossimità delle strade o sulle strade stesse.

La normativa stabilisce i requisiti minimi per gli indumenti ad alta visibilità, in grado di segnalare visivamente la presenza dell'operatore, e specifica i metodi di test e i requisiti dei dispositivi di protezione individuale e di sicurezza indossati in situazioni ad alto rischio.
I materiali riflettenti devono mantenere la loro luminosità dopo:

  • Esposizione alla pioggia
  • Variazioni di temperatura
  • Abrasione
  • Piegatura alle basse temperature
  • Flessione
  • Lavaggio in acqua
  • Lavaggio a secco (se del caso)

Materiali fluorescenti dopo:

  • Esposizione ai raggi UV
  • Variazioni dimensionali
  • Resistenza al vapore acqueo
  • Solidita' del colore
  • Proprieta' meccaniche

E' dimostrato che l'utilizzo di abbigliamento di colori fluorescenti, come il giallo e l'arancio, o di capi dotati di strisce riflettenti permette al motociclista di viaggiare in maggiore sicurezza, soprattutto in condizioni di scarsa visibilità.  Infatti, l'utilizzo di un capo con un colore fluorescente o dotato di bande riflettenti riduce del 37% circa (http://www.satra.co.uk/portal/) la possibilità di un incidente stradale. Aumentando la possibilità di essere visti a distanza si permette all'automobilista di avere un maggior tempo di reazione e di evitare così manovre pericolose.

Quando acquistiamo un capo ad alta visibilità controlliamo sempre che risponda alla normativa EN ISO 20471:2013 eviteremo che si scolorisca dopo l’esposizione al sole e avremo la certezza di essere sempre visti in ogni condizione metereologica.

Nella prossima, ultima parte, tireremo le conclusioni sulla materia proprio grazie alle conoscenze esposte: superare la propria ignoranza è già un notevole risultato nella conquista della sicurezza e saper fare le scelte giuste è determinante!

Nel frattempo potete leggere la puntata precedente.

Con la collaborazione di Guida Sicura Urbana 

® RIPRODUZIONE RISERVATA

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