Incidenti a motociclisti, un fine settimana tragico. Dura nota dell'ASAPS

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ImmagineASAPS

Per l'Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, infatti, in fine settimana appena trascorso è stato un vero e proprio TerreMOTO, con 15 incidenti mortali, ammontanti quindi ad uno sconfortante 56% delle vittime totali.

L'ASAPS quindi usa parole durissime riguardo ai comportamenti degli utenti della strada: "Ormai ci siamo anche stancati di lanciare appelli alla prudenza e al rispetto delle norme di comportamento. Secondo alcuni siamo patetici."

 

 

Forse è vero. Però 15 motociclisti morti sulle strade nel fine settimana, pari al 56% del totale delle vittime (e ci riferiamo ai soli dati del Ministero dell'Interno che conteggiano i soli incidenti rilevati dalla Polizia Stradale e dai Carabinieri, ai quali dovranno poi essere aggiunti i dati dei rilievi delle Polizie Locali e arriveremo almeno a quota 20), sono un numero che deve far impennare le coscienze".

"Eravamo abbastanza ottimisti" - prosegue la nota dell'Associazione presieduta da Giuliano Biserni - "perché nel 2012 i 126 motociclisti morti in Italia nei fine settimana fino ad oggi, facevano segnare comunque un calo di oltre il 20% rispetto al 2011. Ma questo fine settimana ci consegna dati di mortalità assurdi ed elevatissimi.

Siamo di fronte al solito TerreMOTO settimanale, ma anche giornaliero, che sconvolge tante famiglie. Ma questa volta la natura non c'entra niente sono soli i comportamenti umani sulle due e quattro ruote (velocità, distrazione, alcol) a provocare le onde sismiche del dolore e le tragedie umane".

"Ricordiamo poi che è ora di impegnarsi di più sul versante dei controlli di polizia, sulla messa in sicurezza delle strade (guard rail in testa) e sulla necessità di assumere coscienza, con una revisione dei comportamenti dei conducenti (tutti), di un segmento della mobilità stradale che entro pochi anni, pur con percorrenze minime e con un parco mezzi pari a poco più del 20% del totale raggiungerà il 50% delle vittime della strada. Assurdo".

Sulla pagina del sito dell'ASAPS oltre al testo completo dell'editoriale qui citato, potete purtroppo consultare anche l'elenco degli incidenti che nel week end appena trascorso hanno interessato le due ruote. 

Difficile non essere d'accordo con quanto scritto dall'ASAPS. La passione per la moto ci porta spesso a dimenticare quanto siamo più vulnerabili, e purtroppo l'ignoranza di molti altri utenti della strada, ben protetti ed isolati dai loro abitacoli, ci rende ancora più pericoloso il tragitto. Ma con comportamenti intelligenti e consoni al tratto di strada e alle condizioni di traffico che stiamo affrontando, è possibile ridurre considerevolmente il pericolo per la nostra e l'altrui incolumità.

Ci uniamo all'appello dell'ASAPS: usiamo testa e coscienza!

Nota pubblicata il 12 Giugno 2012 sul portale dell'ASAPS