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Aggiornamento:Lun, 15 Giu 2020 9pm

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Audizione pubblica sulle revisioni al Parlamento Europeo

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Al Parlamento Europeo la Commissione per i Trasporti competente ha avviato le discussioni sulla proposta di un nuovo regolamento sul controllo tecnico dei veicoli (RWT). Al momento gli operatori del settore hanno presentato le loro opinioni ai parlamentari europei e la maggior parte di questi hanno fatto pressione a favore di un controllo tecnico più rigoroso e più frequente in Europa. 

Solo la "Drivers Association" della FIA ha espresso dubbi circa l'efficacia dell'estensione delle revisioni. 

La FEMA non è stata invitata a parlare nel merito.

A Bruxelles, il 22 gennaio scorso, la commissione Trasporti (TRAN) del Parlamento Europeo ha invitato le parti interessate a contribuire ad un'audizione pubblica avente per oggetto il controllo tecnico periodico (RWT). 

Nell'estate 2012 la Commissione Europea aveva proposto un nuovo regolamento sulla revisione tecnica obbligatoria che comprendesse tutti i tipi di motore a due ruote e che richiedesse controlli annuali per tutti i veicoli stradali di età superiore a sei anni. 

La maggior parte dei relatori invitati a presentare le loro osservazioni in udienza, oltre ai rappresentanti del settore tecnico, hanno richiesto l'introduzione di un regime di revisione tecnica obbliagoria europea con alta frequenza estesa a tutti i veicoli.

La Federazione delle Associazioni di Motociclisti europee (FEMA) aveva chiesto ai presidenti Brian Simpson e Werner Kuhn, della commissione Trasporti, di essere inserita nella lista degli oratori, ma non ha ricevuto risposta alcuna. 

L'associazione di automobilisti FIA quindi è stata quindi l'unico organo che ha potuto rappresentare le preoccupazioni dei cittadini europei. 

Tutti gli altri oratori rappresentati erano i produttori di auto e moto (ACEA e ACEM), l'industria relativa alle revisioni  (CITA e EGEA) e le imprese di trasporto su strada (IRU). 

Il CTSE è stato presentato come "organizzazione della società civile", ma in realtà rappresenta gli istituti nazionali di sicurezza, nonché i centri di prova (ad esempio, TÜV).

La componente tecnica delle revisioni continua a spingere pesantemente per l'estensione di controlli a tutti i veicoli.

Il CTSE ha accolto con molto favore la proposta della Commissione, ed ha sostenuto che "la quantità di test non dovrebbe mai sostituire la qualità". Secondo la CTSE, i tester devono essere indipendenti e non dovrebbero quindi offrire servizi di riparazione e manutenzione, allo stesso tempo. I numeri che CTSE ha presentato sulle morti e feriti sulle strade, avvalorano che vi sarebbero risparmi notevoli sui sinistri grazie amaggiori controlli.

La CITA, l'organo di rappresentanza dei grandi centri di test commerciali in Europa (come DEKRA e TÜV), ha spiegato che le auto tendono ad avere meno capacità di reazione molto più sovente se l'ultima ispezione risale a più di 12 mesi  e che quindi, che si sarebbe migliorata l'efficacia della revisione controllando i veicoli più vecchi, almeno su base annua. 

Come la CTSE aveva sostenuto precedentemente, anche la CITA ha chiesto l'inclusione di tutti i veicoli a motore a due ruote (PTW) per una revisione tecnica obbligatoria, ed ha presentato un grafico che, (secondo la CITA), avrebbe dimostrato che gli incidenti motociclistici sono più frequenti nei Paesi privi di revisione tecnica obbligatoria per le moto.

L'oratore di EGEA, (che è l'organizzazione dei produttori delle apparecchiature in uso nei centri di test) , con il sostegno dei suoi colleghi da CTSE e CIT,  ha ribadito che solo con revisioni più severe e più frequenti per tutti i veicoli si potrebbe ridurre il numero di incidenti.

Il relatore ha fissato quindi l'ordine del giorno. 

L'Eurodeputato tedesco e relatore della Commissione Trasporti, Werner Kuhn ha sintetizzato le priorità che identificano  la proposta di regolamento come segue:

  1. le norme tecniche di Revisione Tecnica Obbligatoria (RWT) dovrebbero essere armonizzate al più alto livello possibile
  2. Gli ispettori devono essere indipendenti (gli ispettori non devono offrire servizi di riparazione, allo stesso tempo)
  3. La frequenza di test è di minore importanza
  4. Le moto dovrebbero essere inclusi nel programma ma non è necessario per i ciclomotori

Le sue priorità in pratica, rappresentano la situazione tedesca con controlli biennali per auto e moto effettuate da ingegneri di controllo indipendenti. Ciclomotori e rimorchi non fanno parte del programma di revisione in Germania.

Le opinioni della FEMA

La FEMA è molto delusa dal fatto che le posizioni tendenziose del settore delle società che eseguono i test sono ancora prese in considerazione, mentre il punto di vista dei piloti restano totalmente ignorate. Gli studi pregiudiziali ed i dati forniti dalle associazioni delle società di verifica tecnica (la CITA ed i suoi membri) hanno già dato per scontato da parte della Commissione europea l'avallo all'aumento dei controlli. 

Il Parlamento europeo, in quanto unico organo legislativo in Europa che rappresenta direttamente i cittadini europei, non deve commettere lo stesso errore.

I paesi europei sono molto diversi per quanto relativo a questa normativa. In Germania è possibile "gareggiare" in autostrada senza limiti di velocità, la guida in Svezia è possibile solo durante alcuni mesi dell'anno a causa delle condizioni meteorologiche. In Danimarca, Norvegia e Paesi Bassi  vi sono statistiche degli incidenti decisamente migliori rispetto alla Germania - nonostante la revisione per le moto NON siano obbligatorie. 

Insieme con la FEMA, il Consiglio Europeo chiede di trasformare il regolamento proposto in una Direttiva e di lasciare la decisione finale ai singoli Stati membri, se optano per una verifica periodica di ciclomotori, scooter e moto oppure no.

Per maggiori informazioni sulla questione della Revisione Tecnica Obbligatoria si prega di visitare il sito web dedicato da FEMA su RWT

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

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