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Aggiornamento:Lun, 15 Giu 2020 9pm

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La sicurezza dei caschi: argomento sempre attuale.

CaschiTest

Lo scorso anno Altroconsumo ha evidenziato che tanti caschi integrali non erano in grado di superare il test di sicurezza e che sarebbero stati utili controlli ed un giro di vite sulla normativa in vigore, che non tutelerebbe i motociclisti.

E' indubbio che Altroconsumo si sta dedicando con attenzione al settore delle due ruote ed un motore e la recente vicenda che ha visto condannare Piaggio per la mancata sicurezza del Runner ha portato alla ribalta le posizioni espresse dall'associazione dei consumatori citata.

Nei test effettuati circa un anno fa ben sette furono i modeli bocciati per problemi di sicurezza: non garantivano sufficientemente la protezione in caso di urto. 

Dei modelli provati, sei non  superarono le prove di omologazione che vennero ripetute in laboratorio. 

I modelli esaminati: AGV Grid, Airoh Dragon, Arai Axces, Premier Style, Shark Vision R e Suomy Apex. In particolare poi X-lite x-602 non superò le prove extra: tutti i caschi bocciati furono segnalati al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ed alla Camera di Commercio di Milano. 

Il regolamento sui caschi, secondo la nota associazione, sarebbe quindi da rivedere, perché lascia margini di applicazione criticabili e non è abbastanza severa. Ad esempio, uno dei quesiti posti è perché la norma prevede di verificare la sicurezza solo in cinque punti definiti? E perché lasciare la possibilità di adottare tre metodi diversi per valutare la sicurezza delle visiere? 

Tali metodi verificatori non sarebbero tutti e tre equivalenti ed utilizzando il più restrittivo (metodo "A"), i parametri cambiano, ma quali i metodi scelti dai produttori? I cittadini dovrebbero essere messi nelle condizioni di acquistare prodotti che li proteggano davvero.

Altroconsumo segnalò i caschi non sicuri ai produttori e al ministero dei Trasporti. Sulla base dei risultati dell’indagine, i prodotti che non superarono le prove di impatto previste dalla norma, dovevano essere ritirati dal mercato. Pertanto venne chiesto al Ministero di adottare le misure previste a tutela della salute e sicurezza dei consumatori, anche effettuando immediati e diffusi controlli sui caschi in commercio.

Ancma, l'Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori, espresse in una nota disappunto in merito ai risultati del test riferito. In particolare, Ancma insistette sul fatto che sarebbero state usate metodologie peculiari di Altroconsumo e non quelle previste dalle norme. 

L'associazione ha riportato in un video (Test sui caschi: il video) la metodologia d'indagine sui caschi esaminati: allo stato attuale non sappiamo gli sviluppi della vicenda ma ciò che è certo che su questo argomento si sta giocando una battaglia importante per la sicurezza delle nostre teste.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Stampa

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