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La sicurezza come priorità

GuardRailAssassini

La sicurezza stradale dei motociclisti è per tutti noi che sentiamo questo come un impegno basilare, una missione su cui impegnare le nostre risorse. Da una ricerca svolta qualche anno fa da ANCMA è emerso che addirittura un terzo di tutti gli incidenti stradali avvengono a causa di gravi carenze a livello infrastrutturale. 

Si può stimare che la messa in sicurezza di una strada pericolosa riduce i costi sociali fino a 100 volte. 

Ad esempio la sistemazione di un tratto di curva in Gran Bretagna, dove si erano registrati 3 morti e 5 feriti gravi nel 2005, ha consentito una riduzione dei costi sociali di 8 milioni di euro. 

Tra i primi responsabili di gravi conseguenze per l’utente a due ruote troviamo i guardrail: il dato preoccupante che emerge è che in molti casi gli incidenti si risolverebbero senza lesioni se queste famigerate barriere fossero assenti. 

ANCMA, in collaborazione con l’associazione dei costruttori europei di motocicli ACEM, ha realizzato le “Linee guida per progettare strade più sicure per le due ruote a motore in Europa”.

“Prioritario sarebbe innanzitutto mettere in sicurezza i guardrail esistenti – dichiara Corrado Capelli Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori– visto che si tratterebbe di un’operazione relativamente semplice: in sostanza ricoprire i paletti di sostegno delle barriere con bande di materiale plastico o metallico, che prevengano l’impatto del motociclista contro strutture rigide. Un primo passo, però importante, per accrescere la sicurezza di tutti i cittadini che ogni giorno impegnano le strade italiane. E su questo chiediamo un forte impegno da parte di tutti gli enti coinvolti (Pubblica amministrazione, Comuni, Province, Regioni, Società di gestione autostradale) e non solo da parte delle aziende ANCMA, che da sempre sono in prima linea sul fronte sicurezza”.

La constatazione che in questi ultimi tre anni di progressi evidenti non se ne sono visti, è il nostro amaro commento come C.I.M. e questo ci stimola a fare molto di più sulle amministrazioni, ma abbiamo bisogno di sostegno da parte dei motociclisti!

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">Coordinamento Italiano Motociclisti
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