La strada non è una pista!

MotoInpista

Lo diciamo alla nausea e quando questo non viene compreso, per pochi pseudo motociclisti che hanno le idee confuse su dove condurre il mezzo che hanno tra le gambe, succede quanto avverrà nella provincia di Savona sulla provinciale 28!

Ci riferiamo alla dichiarata volontà da parte dell'Arma dei Carabinieri di effettuare posti di blocco sulla strada che va da Montezemolo a Millesimo ormai considerata una pista a tutti gli effetti.

Verranno sguinzagliate sulla stessa pattuglie di carabinieri per scoraggiarele esibizioni pericolose dei centauri durante i fine settimana.

L’ennesimo incidente, sabato, con una moto, condotta da un centauro piemontese poi ricoverato in ospedale in codice giallo, che si è schiantata contro un’auto, all’altezza del Municipio di Roccavignale, ha fatto, infatti, esplodere la rabbia dei residenti. 

Spiega, uno di essi: «Avevo appena attraversato la strada con mio figlio per mano. Pochi minuti dopo e la moto ci avrebbe travolti. Non è possibile continuare così." 

E' questa l'opinione anche del sindaco di Roccavignale: "Questi pazzi non hanno rispetto né per la loro, né per la vita altrui, servono controlli. Adesso basta!». 

Controlli mirati, aggiunge un altro residente: «Quando la provinciale di Cengio-Saliceto era chiusa per la frana, più di una volta la polizia provinciale si piazzava dalla galleria e mitragliava di multe gli automobilisti che non rispettavano, magari anche per poco, il limite dei 50 km all’ora. 

Ma nel week end non c’è nessuno che fermi i motociclisti che magari passano a 150-160 km all’ora. Non vogliamo certo demonizzare tutti coloro che vanno in moto, ma sono decine e decine quelli che, radunandosi a Montezemolo, poi scendono lungo questa strada, “picchiando” verso Millesimo come se fossero in pista»

Di fronte a tale situazione, il comandante della compagnia carabinieri di Cairo, Luca Baldi, ha assicurato che verranno disposti controlli ad hoc.

Come Coordinamento Italiano Motociclisti sosteniamo che comportamenti irresponsabili come quelli denunciati vanno severamente puniti in quanto la "strada non è una pista", ma denunciamo anche i costi IMPROPONIBILI del noleggio per correre sui circuiti italiani!

Dobbiamo rendere "facile" per costoro che vogliono sfogare i propri cavalli il farlo su pista, in sicurezza per noi motociclisti che vogliamo goderci la strada ed i bei panorami, e soprattutto per chi in moto non va e rischia di fare di tutta un'erba un fascio!

La pista NON dev'essere un lusso, questa è la soluzione, vanno repressi fortemente questi comportamenti SU STRADA, ma va data la giusta alternativa perché questi "cavalli" possano sfogarsi dove è di loro competenza farlo, altrimenti le "strade" saranno sempre pieni di "asini" con un casco in testa!

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