Attenuatori d'urto: chi li vede batta un colpo!

Attenuatore

La problematica dei guard rail assassini ovvero non a misura della realtà delle due ruote, è storia vecchia che si trascina in Europa da almeno ventanni se non di più. Il problema principale è sicuramente quello dell'omologazione ovverosia del recepimento nella Direttiva di competenza dello specifico che riguarda i motociclisti: alcune Nazioni sono state attente a questo punto inserendolo nella propria normativa di omologazione nazionale, altre no.

Ma qualcosa si sta muovendo anche da noi: a parte le prime timide sperimentazioni come quella di qualche anno fa sulla tangenziale di Varese, il Friuli Venezia Giulia è partito con una sperimentazione più ampia che inizia a riguardare ampi tratti stradali.

In questi giorni se avrete occasione di percorrere l'autostrada Torino-Milano nel tratto piemontese potrete notare che i guard rail delle uscite di molti caselli hanno assunto un bel colorito giallo zafferano per l'avvenuta posa degli attenuatori d'urto per motociclisti.

Questi tratti sono limitati alle curve d'uscita, ma è già qualcosa e perlomeno sta a significare che vi è un aumento di attenzione al problema o che la soluzione che si sta attuando è in linea con le decisioni prese in altri ambiti europei.

Non pretendiamo certo che vengono rifatti tutti i guard rail del continente europeo, cosa improponibile nonché irrealizzabile, ma che sui nuovi impianti ci sia quest'attenzione questo sì, lo esigiamo!

A questo punto tocca a noi motociclisti fare il punto della situazione, per cui lanciamo un appello a tutti voi che siete attenti come noi al problema: parte la campagna "chi l'ha visto", ovvero vi invitiamo a segnalarci DOVE avete avuto l'occasione di vedere questi attenuatori d'urto, i "salsicciotti" come li ha simpaticamente definiti l'assessore ai trasporti del Friuli!

Non solo: se nelle vostre zone di residenza sono previsti lavori di rifacimento di guardrail segnalatecelo in modo da allertare chi di competenza (comuni, province, regioni) all'attenzione a questi dispositivi, operazione che abbiamo già svolto su qualche Comune.

Insomma, un po' sta anche a noi rimboccarci le maniche, altrimenti i soliti piagnistei del "dopo" diventano anche stucchevoli!

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