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Aggiornamento:Gio, 13 Feb 2020 9am

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Ecche? C'ho scritto Jò Condor?

GiòCondor

Il Coordinamento Italiano Motociclisti non viene da Marte o da Plutone su una astronave: chi ne fa parte, ovvero i soci ed i sostenitori, sono cittadini in moto e forse quella parola (cittadini) sottintende la volontà di non essere SUDDITI ma abitanti di una nazione consci dei DIRITTI CHE HANNO e con la volontà di eseguirne i DOVERI, o forse con la DIGNITA' di volerlo fare.

Proprio per questo impegno sociale (il Coordinamento Italiano Motociclisti è un'associazione di promozione sociale, non è un motoclub, non è un associazione sportiva dilettantistica, non è una onlus…) ci si ritrova in POCHI a dover fare MOLTO.

Abbiamo chiesto (e continuiamo a chiedere) che le coscienze si SVEGLINO e ci portino dei contributi attivi: ci sono migliaia di motoclub con milioni (circa otto) di praticanti il motociclismo e siamo stupefatti che i nostri numeri siano risibili e che non vi sia quella partecipazione necessaria per uscire dalla palude e far sentire la voce della categoria.

Basterebbe UN SOLO membro del Direttivo di CIASCUN motoclub F.M.I. per rendere "pesante" la nostra azione!

A volte lo sconforto ci fa pensare che questi problemi (guard rail assassini, pedaggi ingiusti, parcheggi inesistenti, etc…) li si veda solo noi ed invece tutto vada benissimo, insomma siamo noi i "piagnoni" e stiamo sbagliando tutto…

Peccato però che con puntuale ricorrenza ci giungano comunicazioni di esponenti (addirittura membri di consigli direttivi) di motoclub appartenenti a F.M.I., di marchi blasonati, con iscrizioni al club stesso di notevole riscontro economico: sono denunce di incidenti causati da infrastrutture fatiscenti, oppure situazioni si Comuni che non esprimono alcun rispetto nei confronti della categoria.

Allora i problemi esistono!  Ma di grazia, scusate, perché lo dite a NOI quando siete membri ATTIVI di motoclub della più GRANDE associazione di motociclisti italiani che raccoglie circa 200.000 associati?

Alla luce di quale "miracolo" noi poveri volontari dovremmo risolvere questi annosi problemi se VOI PER PRIMI non fate una "fava" per far cambiare questo i stato cose?

Pensate forse che organizzare il raduno "birra&salsicce" od il "tour dei monasteri umbri" possa far cambiare questa totale disattenzione alle esigenze dei motociclisti?  Evidentemente se ci contattate siete CONSCI che F.M.I. non fa praticamente nulla su questo fronte e che le centinaia di migliaio di euro che vanno in queste casse NON hanno questa funzione?

E noi con un bilancio da poche migliaia di euro dovremmo aiutarvi in qualche modo? E' evidente che c'è un grosso equivoco: il C.I.M. è il "contenitore" in cui i MOTOCICLISTI che NON si sentono sudditi possono trovare il "manifesto" per cui reclamare i propri diritti, a patto che ne facciano parte in modo ATTIVO.

Se il contenitore è vuoto o quasi diventa difficile raggiungere questi obiettivi! Abbiamo bisogno di motociclisti che siano anche avvocati, commercialisti, magari facenti parte delle forze dell'ordine o della magistratura, o che abbino competenze su infrastrutture, su sicurezza, su lavori pubblici, magari qualche assessore volenteroso che voglia darci le dritte giuste sui parcheggi per moto….

"Non ho tempo….." "tengo famiglia", "ho già la Pro Loco…" "Debbo già organizzarmi le vacanze in moto….."ho organizzato un tour per il giro del mondo…." "aiuto i bambini dell'Africa…", etc….

Ecco, bravi, FATE altro….giusto… ma quando un mezzo DEFICIENTE vi scaricherà la sua utilitaria ai 100 all'ora in centro urbano e sarete malconci in un letto d'ospedale vi renderete conto che "sarebbe bastato uno specchio parabolico messo nel punto giusto e non avrei dovuto mettere fuori la ruota anteriore……"

E chi lo può "chiedere" questo specchio parabolico? Lo metterà l'Uomo Ragno? O Superman? E magari farlo voi con il vostro "motoclub locale FMI?" Ops…scusate…dovete organizzare il "Polenta, moto & Rockandroll…" non sia mai che vi si distolga dal vostro "sacro compito"!  Allora, forse, magari, qualcuno che non è in prima linea su questo compito potrebbe iscriversi al CIM , fare un gruppo locale ed attivarsi in tal senso con l'aiuto di chi ha una esperienza pregressa…

"Lascia stare…mandiamogli una mail a quelli del C.I.M.: in fondo per il pedaggio allo Stelvio ce l'hanno fatta…..che si sbattano loro su queste cose "scomode"…dai… passami la birra che ho sete…"

"Gigantee.......pensaci tu...."

Paolo Lesca
Coordinamento Italiano Motociclisti

P.S.= per chi non è così vecchio la spiegazione al riferimento a "Jo Condor" è doveroso, per cui potete capire di più cliccando qui!

 

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