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Aggiornamento:Sab, 29 Lug 2017 7pm

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Saremmo noi a non essere simpatici? II° ep.

kennedy

Proseguo con le "risposte impossibili" che riceviamo quando proponiamo ai "motociclisti" di provare a reagire per fare cambiare le situazioni che ci sono avverse. Nella prima parte c'erano le risposte che volevano dimostrare di essere esenti dai problemi che il CIM affronta. Queste risposte hanno un diverso concetto.

Seconda serie: quelli che non hanno capito nulla del concetto di "associazione"

"Cosa mi date se mi iscrivo?": La reazione che personalmente mi da più fastidio. Siamo una associazione che propone ai motociclisti di unirsi per fare sentire la nostra voce alle istituzioni. Non siamo un gruppo di amici che vanno in moto, non siamo un motoclub. Siamo una associazione estremamente critica verso molte situazioni che sono avverse ai motociclisti, siamo quindi dei piantagrane. La domanda da fare dovrebbe essere "cosa posso fare con il CIM" e non "cosa può darmi il CIM".

"Tanto non serve": Risposta qualunquista e superficiale. Di solito per capire se una certa azione funziona, la si dovrebbe prima provare a fare. In Italia non c'è MAI STATA una associazione forte, composta da motociclisti, impegnata a parlare dei problemi dei motociclisti. Esistono all'estero (e hanno risultati), ma non in Italia. Ma malgrado questo si è convinti che non servirebbe a niente. Capisco essere sfiduciati di qualcosa che si è visto non funzionare, ma esserlo di qualcosa che non è mai esistito, diventa una posizione di comodo.

"Mi iscrivero quando avrete dei risultati": Risposta da opportunisti, subito pronti a saltare sul carro del vincitore, ma solo davanti al traguardo. Purtroppo molto diffusa in Italia. Il concetto che una associazione può avere dei risultati solo grazie alla partecipazione degli associati, non viene considerato. Qualcuno arriva a dire "guardo come lavorate e poi deciderò cosa fare", e nel frattempo passano gli anni. La ciliegina arriva quando, dopo che un loro amico viene dilaniato da un guardrail, ci viene detto "avete detto che avreste fatto cambiare i guardrail, ma non avete fatto nulla".

"In tutti questi anni non avete avuto risultati": E' una reinterpretazione della risposta precedente. E' vero che in ventitre anni il CIM non ha avuto risultati eclatatanti, ma mentre noi ci stavamo provando, lui dov'era? A guardare aspettando dei risultati? Questa risposta ci viene spesso data da chi improvvisa gruppi di protesta oppure associazioni per azioni specifiche. Siccome noi non ci siamo riusciti, allora adesso ci penseranno loro. Ripetono le nostre stesse azioni, e quando va bene ottengono gli stessi risultati, e li si fermano. In meno di due anni perdono motiazione ed entusiasmo, e cessano ogni attività.

"Vi ho chiesto supporto ma per averlo mi sarei dovuto iscrivere!": Che richiesta incredibile che abbiamo fatto. Siamo proprio degli ingrati. Noi che vogliamo tutelare i motociclisti, non siamo disposti ad aiutare uno che ha un problema. Che sia dovuto al fatto che non siamo una associazione di beneficienza ma una associazione di promozione sociale? Per statuto (e per legge) l'associazione crea servizi per gli associati. Ma del resto è la stessa cosa che fanno le associazioni dei consumatori, oppure anche i sindacati. Del resto "associazione" significa "aggregazione di più persone per uno scopo comune". Lo scopo comune è di darsi aiuto in modo reciproco. Ma perché sia reciproco, si deve fare parte della associazione.

"Siete dei moralisti ipocriti": Quando sosteniamo che i limiti di velocità si devono rispettare, ed eventualmente cercare di farli modificare, c'è chi sostiene che tanto nessuno rispetta i limiti e che se si ha una moto non è per viaggiare a 40 all'ora. Noi riteniamo che se si vuole essere rispettati, si deve essere rispettabili, e per esserlo si devono rispettare le regole comuni. Il CdS fa parte di queste regole. Indubbiamente è molto facile uscire dai limiti di velocità, ma una cosa è farlo del 10-15%, situazione in cui quasi tutti cadono. Una cosa ben diversa è superare il limite del 50-70%, magari usando le strade come fossero piste private. Comportamento che getta discredito sulla categoria di cui si vorrebbe fare parte. Come credete vengano accolte le richieste di adeguamenti alle strade per migliorare la sicurezza quando gli incidenti avvengono a velocità di gran lunga superiori ai limiti?

"Non siete simpatici / divertenti": Capita che dopo avere ricevuto questo tipo di risposte, non si riesca ad essere diplomatici, e si dicano le cose per come sono. In altre parole, si dice chiaramente che non ci si può definire "motociclisti", categoriache prevede passione e solidarietà, quando si dimostra di disinteressarsi degli altri. Come possiamo rispondere in modo simpatico? Indubbiamente non organizziamo eventi divertenti, ma la tutela dei diritti è una cosa seria, non la si può fare a tempo perso, tra l'organizzazione di una gita e quella di una mangiata. Deve essere fatta da persone competenti, non ci si può improvvisare tra un raduno e un altro.

Il CIM non è un gruppo o un motoclub, che tra le varie attività sportive o turistiche, parla anche di sicurezza e diritti dei motociclisti. Siamo  una associazione specifica, senza fine di lucro e composta da volontari, che ha come obiettivo la tutela dei diritti dei motociclisti.

Non ci si iscrive perché siamo divertenti o perché siamo simpatici, non ci si iscrive perché il CIM da dei vantaggi immediati. Ci si iscrive se ci si è rotti le scatole di SUBIRE ogni tipo di decisione fatta delle istituzioni a nostro svantaggio. Ci si iscrive se si vuole uscire dal lamento e si vuole passare a cercare di fare qualcosa in modo attivo.

Ci si iscrive se si vuole essere cittadini che vogliono vivere la loro passione e non sudditi a cui viene concesso di giocare ogni tanto.

Ma se la prima cosa che si pensa è "ok, ma cosa mi date" siamo davvero su due pianeti diversi.

(Per continuare a scoprire le risposte che riceviamo, questa è la terza parte)

Marco Polli
Presidente del Coordinamento Italiano Motociclisti

Partecipate al nostro progetto per la tutela dei motociclisti :
http://www.derev.com/supportacim

© Riproduzione concessa citando la fonte e il link all'articolo.

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