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Aggiornamento:Gio, 13 Feb 2020 9am

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Sessant’anni passati invano…

MotoUnaVOlta

Un giornale locale della ormai estinta provincia in cui vivo e lavoro, ("lieta guardante l’ubere convalle" citando il Carducci), svolge un’opera meritoria di rinfrescamento della memoria riportando copie fotostatiche del proprio giornale di anni ed anni prima.

Analoga proposta in realtà viene svolta con costanza dalle rete di stato tedesca che ogni sera prima del “tiggì” di oggi, manda in onda un estratto dello stesso, di venti o trent’anni prima (il "ieri").

Sono operazioni utilissime per comprendere quella che è la realtà dei fatti: passano gli anni ma l’umanità compie sempre gli stessi errori e si evolve a passettini, a volte ne fa tre avanti e poi due o quattro indietro.

Nello specifico che ci interessa, la notizia è relativa ad un numero del giornale risalente al 1954 e la stessa recita così: “A causa di un buco nell’asfalto, grave caduta dalla moto di un medico a Cavaglià”.

L’articolo riporta poi che “un pauroso incidente, causato a quanto pare dalle pessime condizioni dell’asfalto è toccato al Dottor Vincenzo Rossetti di 30 anni medico condotto di Cerrione. Il Rossetti viaggiava a bordo di una grossa motocicletta di sua proprietà proveniente da Viverone quando giunto nei pressi del nostro paese, non ha notato una profonda buca nella quale è finita la ruota posteriore determinando un pauroso sbandamento del veicolo. Nonostante la brusca frenata del motociclista, dopo un pauroso sbandamento, la moto si è rovesciata facendo compiere al dottor Rossetti un pauroso volo. Rialzatosi, dolorante, il giovane medico ha dovuto ricorrere alle cure dei suoi colleghi al nosocomio di Biella, per farsi medicare numerose contusioni ed escoriazioni alle mani, al capo ed alle gambe.”

Cosa dire: beh….in primis che il termine “pauroso” è senza dubbio ricorrente e ciò giustifica l’imprinting che ancora oggi la popolazione italica ha della moto (è pericolosa….fa paura”……ne muoiono uno sfracello in automobile, ma è solo la la moto…che fa paura”…..incredibile!), ma ciò che emerge è che le “pessime condizioni dell’asfalto” sono notizia del PRESENTE a dimostrazione che sessant’anni (1954/2014) sono passati invano.

La tristezza che deriva dalla presa di coscienza del “tempo perduto” è avvalorata dalle testimonianze di personaggi come Goethe o Mark Twain e dei loro scritti nei reciproci “viaggi in Italia”, dove il primo nel ‘700 descrive il “problema della spazzatura campana”, ed il secondo, a cavallo tra ‘800 e ‘900, indica i difetti della nostra penisola con una imbarazzante attualità, come a dire “non solo asfalto….”

Ciò non significa che se ci si impegna a fare qualcosa  “tanto non serve a niente”… ovvero “vediamo il problema e poi dimentichiamocene”, anche perché il “problema” potrebbe NON dimenticarsi di noi, e nella buca potremmo finirci noi OGGI e fare la fine del Dottor Rossetti (nel caso in cui sia ancora vivo…beh…94 anni…bell’età…), ma certo la constatazione che è “il sistema-paese” che non funziona in quanto sono i suoi abitanti che non sono in grado di farlo funzionare… concetti di "prevenzione e manutenzione" non sono patrimonio del "belpaese" e ricorre sempre la "tragica fatalità" quando va male e lo "stellone" o la Madonna d'Oropa quando va bene....

Abbiamo appena passato una data elettiva che ha visto rinnovare parecchi Consigli Comunali, ovvero cittadini che con senso civico spiccato (o interessi di parte? Ci si consenta il dubbio andreottiano del “pensar male”, ma è la cronaca quotidiana di scandali e corruttela che ci avvalora nell’ipotesi…), si apprestano a governare piccoli o grandi borghi e le loro strade.

Nella speranza che tra i tanti neo-assessori ci possano essere dei veri Motociclisti e che questi possano affrontare i problemi delle nostre infrastrutture fatiscenti (i soldi ci sono poche balle, basta non rubarli…), ci apprestiamo a vivere la stagione estiva 2014 e le sue cronache di incidenti di motociclisti per buche non chiuse, automobilisti telefonomani, guard rail tagliagole, etc…. con rassegnata pazienza (o con rabbia impotente?).

Potremmo azzardare un vaticinio, una profezia, anche se non siamo baciati dalla Divina Provvidenza di otelmiana memoria: vuoi vedere che nel 2074 la cronaca sarà UGUALE???

O no?

Paolo Lesca

Coordinamento Italiano Motociclisti
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