Sab25092021

Aggiornamento:Lun, 15 Giu 2020 9pm

Back Sei qui: Home Difesa motociclisti Attività del CIM Le petizioni Il valore di una petizione

Il valore di una petizione

Petizione

In seguito alla nostra petizione per richiedere la riduzione del costo di pedaggio per i motoveicoli in autostrada ci è stato chiesto da più di una persona il valore di questa petizione. Questo anche perché dalle informazioni presenti nei siti che raccolgono queste firme non è immediato percepire il reale valore di queste firme.

Per capire il senso e le possibilità che può avere una qualunque petizione popolare (quindi non solo della nostra), basta andare su Wikipedia, dove viene spiegato cosa prevede la Legislazione Italiana, qui riassumiamo i concetti principali.

In base alle finalità, è possibile classificare le petizioni come:

  • precettistiche, se hanno l'intento di proporre norme che colmino un vuoto legislativo, minimo 50.000 firme per depositare un disegno di legge in Parlamento
  • abrogative, se hanno l'intento di abrogare una determinata norma giuridica, minimo 500.000 per indire un referendum abrogativo

In entrambi questi casi le firme devono essere prima validate.

  • di sensibilizzazione, se hanno lo scopo di focalizzare l'interesse del destinatario su una particolare tematica, senza soglia minima predefinita o necessità di convalida delle firme.

I primi due tipi di petizione sono gli unici che hanno uno specifico valore legale, la principale caratteristica è che per firmarla si devono dichiarare le proprie generalità e le firme verranno poi convalidate da un verificatore.

I ruolo di verificatore può essere svolto da una serie di persone, che tipicamente hanno incarichi pubblici.
Alcuni (ne riportiamo solo una piccola parte, l'elenco completo è molto più lungo) di questi sono:

  • Notaio
  • Giudice di pace
  • Sindaco
  • Segretario comunale
  • Assessore comunale
  • Funzionario incaricato dal sindaco
  • Consigliere comunale o provinciale

Le petizioni online non permettono la verifica delle firme da una di queste figure, di conseguenza possono essere solo per finalità di sensibilizzazione ma anche per condivisione e comunicazione sociale. Questo significa che è possibile rendere pubbliche problematiche specifiche che magari non sono note al grande pubblico, allargando così la platea di persone che sono disponibili, anche solo per solidarietà, ad appoggiare una specifica causa.

Il fatto che non abbiano uno specifico valore legale non deve fare pensare che non possano avere effetti pratici. Ricordiamo infatti che il cittadino che firma è prima di tutto un potenziale elettore (se maggiorenne) ed è anche un possibile consumatore.

Una petizione online permette quindi di mostrare in modo pratico come viene percepita una determinata situazione dalla popolazione, arrivando a creare movimenti di opinione che, se molto vasti, possono creare delle pressioni politiche ed economiche che possono avere effetti più solleciti del presentare una proposta di legge in parlamento.

Perché si possa arrivare a questo le petizioni devono però essere realizzate in modo propositivo e con richieste che siano concretamente applicabili, indirizzate a chi può concretamente agire in merito e devono essere poi presentate da qualcuno che abbia un minimo di costanza per proseguiire nel tempo nel richiedere delle risposte in merito alla richiesta in questione.

Sono infatti moltissime le petizioni online che sono partite per poi essere dimenticate, anche dagli stessi che le hanno create. Il moltiplicarsi di queste petizioni, spesso per problemi locali, ha quindi portato le persone ad essere disilluse sulla validità delle stesse.

Realizzare petizioni in cui si chiede la risoluzione di uno specifico problema locale, quando questo problema dipende da una Legge dello Stato, è infatti inutile. Si deve invece cercare uscire dalla situazione locale, per espanderla a livello nazionale, aumentare il numero di persone interessate che potranno così dare la loro partecipazione alla raccolta firme, facendole raggiungere numeri degni di interesse.

Noi del Coordinamento Italiano Motociclisti siamo della idea che le principali problematiche dei motociclisti, anche se si presentano con diverse sfumature a seconda della zona d'Italia, sono sempre diffuse a livello nazionale, ed è per questo che cerchiamo di realizzare attività a livello nazionale che possano essere utili anche per problemi locali.

Per riuscire ad intervenire anche in situazioni locali abbiamo creato i Gruppi di Intervento Locale, che servono proprio a realizzare gruppi che seguono delle problematiche specifiche di una singola zona, perché poi possano essere condivise tra gli altri gruppi a livello nazionale, arrivando ad espandere il più possibile il fronte di protesta.

I GIL sono aperti a tutti i nostri sostenitori che vogliano partecipare per rappresentare il proprio territorio e le specifiche necessità in un contesto più ampio, perché si possano creare i presupposti per fare cambiare le situazioni che rendono difficile vivere la nostra passione.

Spero di avervi così spiegato a cosa possono servire le petizioni che realizziamo e di avere anche trasmesso il concetto che soltanto uniti potremo fare cambiare qualcosa. Ora sta a voi se restare a guardare e accontentarsi di lamentarvi, oppure partecipare in modo attivo alla tutela dei vostri diritti.

Marco Polli
Presidente del Coordinamento Italiano Motociclisti

Condividi la notizia

Submit to FacebookSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Statistiche del sito

Statistiche dal 13/05/2012

 

histats