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Aggiornamento:Lun, 29 Lug 2019 9pm

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Per molti ma non per tutti!

struzzi

Ultimamente ci è stato contestato che i metodi che utilizziamo per la comunicazione non invogliano ad iscriversi alla associazione. In effetti critiche di questo tipo le abbiamo ricevute ogni volta che utilizziamo argomenti particolari, che possono essere intesi come delle provocazioni.

In effetti sono messaggi fatti per stimolare l'attenzione, sono realizzati per provocare una reazione, e se siamo arrivati a questa scelta ci sono dei motivi ben definiti.

Per anni abbiamo usato altri modi, dovendo però constatare come fosse difficile ottenere un minimo di attenzione e di interesse.

Il CIM non sta vendendo prodotti o servizi, non stiamo chiedendo aiuto per noi. Il CIM sta cercando di riunire il maggior numero di motociclisti per creare una associazione forte, che sia fatta da motociclisti e sia interessata ai loro problemi. Una associazione che porti la voce dei motociclisti alle istituzioni, perché vengano cambiate le situazioni (leggi, tasse o infrastrutture) che ci sono avverse.

Iscrivendosi non si fa qualcosa PER NOI, ma si dimostra di volere fare qualcosa CON NOI. E noi vogliamo fare qualcosa per i motociclisti. Una differenza che è evidente non venga capita da chi ci chiede "se mi iscrivo, cosa mi date?"

Come è chiaro che chi ci risponde "quando avrete dei risultati allora mi iscrivo" non capisce che stiamo chiedendo di fare qualcosa CON NOI perché l'unico modo di fare cambiare qualcosa, è essere in tanti. Solo essendo in tanti e ponendo delle richieste equilibrate si potrà ottenere prima l'attenzione e poi dei risultati.

Ma come ci sono quelli che non capiscono, ci sono però anche quelli che capiscono. Lo sentiamo dalle loro parole: il malessere, la rabbia, la voglia di vedere dei miglioramenti. E' facile spiegare a queste persone che se non ci si unisce, si rende facile il lavoro a chi non rispetta i diritti dei Cittadini In Moto.

Questi motociclisti condividono il concetto che a mettere la testa sotto la sabbia (come la leggenda vuole facciano gli struzzi) si può anche arrivare a pensare che vada tutto bene... ma poi quello che resta fuori è un facile bersaglio.

Ed è su questi concetti che si ora basa la nostra comunicazione: Può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla.

Solo che se questo viene condiviso da chi ha capito che è giunto il momento di reagire e dobbiamo essere in tanti, chi fino a ieri o non ci ha considerato o ci rispondeva "mi iscriverò quando sarete in tanti" ora ci critica, dicendo che se parliamo in questo modo, saremo sempre in pochi.

Peccato non sia così vero...

E' indubbiamente vero che con un certo tipo di comunicazione alcune persone non si iscriveranno mai, ma la verità è che tanto non lo avrebbero fatto comunque avessimo parlato. Ci si iscrive ad una associazione per quello che propone, ma se si fa più attenzione alla forma che al contenuto, la verità è che non gli interessano le attività della associazione.

Non pretendiamo che quello che proponiamo possa interessare a tutti i motociclisti, che tutti si sentano coinvolti e che tutti vogliano iscriversi. Non è realistico, e comunque non abbiamo tempo e risorse per cercare ancora di convincere quelli che tanto trovano ogni risposta per dimostrare di non essere coinvolti in questi problemi.

Per contro abbiamo constatato un riscontro positivo tra coloro che condividono la nostra visione della situazione ed i nostri obiettivi, ed è di queste persone che abbiamo bisogno. Dobbiamo avere persone convinte di volere fare qualcosa CON NOI, abbiamo bisogno della loro esperienza sulle due ruote, delle loro proposte, delle loro critiche.

In questi ventitre anni ci sono stati tanti problemi per i motociclisti e pare che negli ultimi tempi le situazioni siano destinate a peggiorare ulteriormente, basta pensare alle ultime notizie in merito all'annullamento delle agevolazioni sui motocicli con più di 20 anni.

Noi abbiamo un punto di vista ben preciso della situazione attuale, se lo condivdete potete provare a reagire con noi. Potrete trovare interessante la nostra proposta di iscrizione per il 2015, dove viene proposto di partecipare ad una campagna che vuole trovare almeno 1.000 soci, sia per dare una reale rappresentatività alla associazione, che per potere poi assumere una persona che segua con costanza la gestione della associazione.

Se su 8 milioni di motoveicoli non dovessimo comunque trovarli, chi avrà partecipato non avrà nessun costo, però potrà dire "io ci ho provato".

Gli altri... se non hanno capito fino ad oggi che non si può più restare a guardare, non ci sono modi di comunicazione che potranno spiegarglielo. Hanno il loro punto di vista, quindi che vivano la loro passione per la motocicletta come preferiscono.

Per questo motivo il CIM è per molti, ma non per tutti.

 

Coordinamento Italiano Motociclisti
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Partecipate al nostro progetto per la tutela dei motociclisti :
http://www.derev.com/supportacim

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