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Arrivano i guard-rail "morbidi" !?

Guard Rail

"Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è attivato per predisporre una bozza di norma che disciplini l'esecuzione delle prove d'urto e l'installazione di dispositivi di protezione per motociclisti, per ridurre i rischi in caso di incidenti. Non appena il provvedimento avrà individuato le barriere più efficaci, queste verranno installate anche in Friuli Venezia Giulia".

Ad affermarlo il consigliere regionale del Pdl Roberto Novelli, a seguito della risposta da parte della Giunta a una sua interpellanza nella quale chiedeva di installare guard-rail più sicuri (i cosiddetti guard-rail morbidi) sulle strade di competenza regionale, così da ridurre fino al 40% la mortalità dei motociclisti.

"La necessità di installare guard-rail più sicuri - rileva Novelli - nasce dal fatto che anche in Friuli Venezia Giulia si sono verificati parecchi incidenti che hanno coinvolto motociclisti, taluni anche con esito mortale, a causa dell'obsolescenza dei dispositivi di protezione, proprio perché non rispondenti alle nuove misure di sicurezza previste dall'Unione europea. Il guard-rail in acciaio, quello più largamente utilizzato, è infatti efficace per i veicoli a quattro ruote, ma risulta alquanto pericoloso per i motociclisti, poiché, in caso di impatto, il montante scoperto provoca per loro l'effetto ghigliottina."

In tal senso si è mosso anche il Gruppo Motociclisti dell'Associazione nazionale della Polizia di Stato (ANPS), sezione di Udine, che già portato l'argomento della pericolosità degli attuali guard-rail all'attenzione delle autorità competenti, organizzando già molti incontri sul territorio.  

 

"Dalla risposta fornita dalla Giunta - prosegue Novelli  - si è appreso che una nota del ministro Corrado Passera del 17 aprile scorso riferisce che, pur non essendosi concretizzata l'emanazione di una norma tecnica europea obbligatoria per tutti gli Stati Ue (come richiesto più volte dall'Italia), nel gennaio di quest'anno il CEN (Comitato Europeo di Normazione) ha approvato una regola tecnica per testare i dispositivi per la protezione dei motociclisti adottabile dai Paesi membri, la cosiddetta Technical specification."

Considerato l'elevato numero di motociclisti presenti sulle strade italiane e la loro sicurezza, il Ministero si è attivato per predisporre una bozza di norma che disciplini l'esecuzione delle prove d'urto secondo la Technical specification e l'installazione di appositi dispositivi di protezione. Il provvedimento risulta ancora in fase di elaborazione all'interno di un gruppo di lavoro coordinato dalla Direzione generale per la sicurezza stradale.

"Pur prevedendo il ministro la possibilità di installare in via sperimentale dispositivi di sicurezza per motociclisti - spiega ancora Novelli - l'Amministrazione regionale ritiene necessario attendere i risultati delle prove d'urto (crash test) per individuare quelli più efficaci.  Un importante passo avanti - conclude Novelli - per tutelare maggiormente i motociclisti sulle nostre strade che, come dimostrano i dati sugli incidenti, sono esposti a rischi più elevati rispetto agli automobilisti".

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