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La moto è un lasciapassare per gli arroganti?

commento fb

Domenica 3 Agosto 2014 il CFS è tornato in azione, questa volta sul passo del Muraglione. Anche questa volta la solita pioggia di patenti ritirate, 16 per la precisione, e una serie di commenti sui vari forum e sui social network.

Talvolta ci si chiede il perché di queste azioni, che sembrano un accanimento, ma la risposta è fin troppo ovvia: abbiamo quello che ci meritiamo.

Forse non sarete concordi su questa affermazione, ed è per questo che voglio spiegarla.

Per farlo, voglio partire da un commento che è stato fatto su un gruppo di FB, in merito ad un post sugli ultimi controlli della forestale. Il commento appare nella foto dell'articolo, e in altre occasioni ho visto riportato da altre persone lo stesso concetto: "Cazzo la si compra a fare una moto? Per girare le curve con le rotelle e fare i 40 km/h im montagna?"

In altre parole la moto (soprattutto se con più di 100 CV) non viene comperata per usarla come prevede il CdS, ma per fare quello che si vuole. Se una macchina in montagna va piano, siccome ho la moto da 130 CV, la supero alla prima occasione. Tanto apro il gas e la passo in un attimo...

Mi sembra un concetto interessante... proviamo però a pensare se lo stesso concetto venisse applicato dai legislatori, ma preso dall'altra parte.

Potrebbe risultare così "perché permettiamo che vengano vendute moto da oltre 100 CV, tanto poi in montagna non andrebbero mica a 50 all'ora. Quindi vietiamone la vendita!"

Oppure proviamo a pensare di estendere il concetto anche ad altre cose, come le armi per tiro sportivo. Si compera una pistola da tiro, si spara sulla gente che passa, e quando gli si chiede perché lo ha fatto la risposta sarebbe "Cosa la si compera a fare una pistola da tiro, per sparare solo alle sagome al poligono?".

Quelli che pensano che avere una moto sia una motivazione valida per guidare al di fuori di ogni regola, non sono tanti, ma anche se fossero solo il 10%, sono troppi.

Se su una strada di montagna passassero 100 moto, 90 di questi guidando correttamente, con gli scarichi in regola, senza quasi farsi sentire, e altri 10 avessero la moto con gli scarichi aperti, guidando come se fossero su una pista, se si chiedesse ai non motociclisti cosa ne pensano dei motociclisti, cosa direbbero secondo voi?

Non starebbero di certo a dire "il 90% dei motociclisti non si fa sentire, ma il 10% è fastidioso".

Non lo direbbero proprio perché gli unici che hanno sentito sono quelli rumorosi, e per loro quelli che hanno sentito sono il 100% dei motociclisti che sono passati. Direbbero quindi "i motociclisti sono tutti rumorosi e vorrei che non girassero per queste strade".

Arrivare ad invocare o richiedere leggi o azioni destinate a limitare i motociclisti, o rallegrarsi delle multe e della patenti ritirate in queste azioni, è solo la logica conseguenza.

(Se non funzionasse il sistema di voto, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., e per dire la vostra mettete un commento in fondo all'articolo, anche se breve)

Quanto detto in questo articolo...

Lo condivido al 100% - 63.2%
Lo condivido al 75% - 11.8%
Lo condivido al 50% - 3.9%
Lo condivido al 25% - 5.3%
Non sono d'accordo - 15.8%

Voti Totali: 76
Il sondaggio è finito il: 07 Set 2015 - 14:29

Se chi non è d'accordo volesse lasciare un commento, sarebbe gradito. Nel caso meglio farlo prima del voto.

Come sempre, la "maggioranza silenziosa" non viene notata, mentre vengono notati solo quelli della "minoranza rumorosa", e l'immagine di una categoria viene da sempre creata dagli esponenti che si fanno notare, nel bene o nel male.

Sto parlando della minoranza che scambia le strade pubbliche per delle piste private, che compera la moto per il piacere dell'adrenalina che viene liberata quando si fanno le curve al limite, che pensa che le regole del CdS esistano solo per gli altri (che tanto non sanno guidare).

Questa minoranza che ogni volta che c'è un incidente, da la colpa sempre agli altri: il guardrail che non va bene, l'auto che non da la precedenza, l'auto che si ferma quando non dovrebbe. Anche se poi si guardano le foto e si vede la moto devastata per via di un urto ad altissima velocità, la colpa è sempre degli altri e la velocità non c'entra mai nulla (andando contro a tutte le statistiche esistenti).

E' la minoranza che quando si accenna una critica a come guidano loro, accusano subito gli altri di essere dei moralisti, che tutti hanno fatto una sparata, che nessuno guida nei limiti, che chi non l'ha mai fatta non è un vero motociclista. In altre parole, superare il limite di 10-20 km/h (cosa che sono in tanti a fare) è la stessa cosa che superarlo di 50-70 km/h.

In tutto questo la maggioranza dei motociclisti (e mi auguro davvero che sia la maggioranza) si fa sentire pochissimo. Parlo della maggioranza dei motociclisti che guida con responsabilità, che non cerca l'eccesso a tutti i costi, che non guida in strada come se si fosse in pista, che rispetta gli altri utenti della strada perché vuole essere a sua volta rispettata.

Questi motociclisti dovrebbero farsi sentire di più, per mostrare di essere differenti, per mostrare il vero senso dell'essere Motociclista (che non ha nulla a che fare con il mettere il ginocchio a terra o la guida ad alta velocità). Dovrebbero farsi sentire per cercare di isolare quelli che scambiano la passione per la moto con un lasciapassare per gli arroganti che vogliono guidare senza rispetto delle regole.

La maggioranza silenziosa deve cominciare a farsi sentire, perché se no le istituzioni continueranno a fare azioni per fermare quello che è una minoranza, pensando però che tutti i motociclisti siano fatti così. Il continuare a stare a guardare in silenzio è una delle cause dei controlli che vengono fatti su molte strade italiane, che oramai sembrano di più una caccia alle streghe che operazioni di sicurezza stradale.

Ed è per questo che ho detto "abbiamo quello che ci meritiamo", e ricordo ancora come diceva Martin Luther King:

Può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla.

In questo articolo potete anche dire se concordate in quello che avete letto, ma se siete d'accordo, valutate anche di fare un gesto in più, e supportate il Coordinamento Italiano Motociclisti. Noi cerchiamo di tutelare i diritti dei motociclisti, ma stiamo parlando dei motociclisti che vogliono rispettare i diritti degli altri.

Se siete tra questi, che spero sia la maggioranza, potete fare qualcosa di concreto qui.

Se non lo siete... se poi la maggioranza non vuole supportarci, se pensate che esista la neutralità e che questa possa portare dei risultati, o se la maggioranza è fatta da altri, non posso dire altro "noi ci abbiamo provato, se avrete problemi... prendetevela con voi stessi." 

Marco Polli
Presidente del Coordinamento Italiano Motociclisti

© Riproduzione concessa citando la fonte e il link all'articolo.

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