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A luglio 2015 tocca ai ciclomotori Euro 3

Motorini

Mancano ancora pochi mesi ad una ulteriore evoluzione del mercato delle due ruote ed un motore, anche se forse sarebbe più intelligente favorire in tutti i modi mezzi ancor meno inquinanti, e ci riferiamo ai mezzi elettrici ed agli incentivi che non ci sono!

Difatti dal mese di Luglio 2015 per tutti i ciclomotori prodotti ci sarà l’obbligo di rispettare la norma Euro 3 sulle emissioni.

 

L’obbligo, valido per le aziende che producono i cosiddetti cinquantini, porterà ad una riduzione delle emissioni inquinanti che si farà più stringente dal 2017 quando sarà la volta della Euro 4, fino ad arrivare, al 2020, con la Euro 5, obiettivo prefissato da un iter che segue i dettami della direttiva europea 2013/60/CE.

In realtà studi autorevoli hanno ampiamente dimostrato che NON sono i ciclomotori e le motociclette in generale a contribuire in maniera determinante all'inquinamento atmosferico dei centri abitati, al punto che se ci fossimo fermati agli Euro 0 o 1 i valori "complessivi" dell'inquinamento non avrebbero forse visto cambiamenti epocali (tutto da dimostrare in un senso o nell'altro comunque...).

Ciò non significa che non ci si debba evolvere, ma nella valutazione degli "untori" dell'inquinamento sono decisamente più rilevanti i riscaldamenti condominiali!

Lo dimostra il fatto che Regioni in crisi economica pazzesca, come il Piemonte puntino al "bollino blu" per ques'ultimi, vuoi per le entrate certe (rottamare un ciclomotore è un attimo, un condominio un po' meno…..), vuoi perchè hanno compreso che l'inquinamento vero ha fonti differenti da moto e motorini..

Ritornando ai ciclomotori, dobbiamo dire che la nuova procedura d’omologazione che è entrata in vigore il 1° luglio 2014 stabilisce che da quella data non sono più omologabili ciclomotori con protocollo Euro 2. 

Entro un anno (quindi Luglio 2015), tutti i ciclomotori usciti dalle catene di montaggio dovranno seguire la nuova Euro 3.

Questo però non obbliga i proprietari a disfarsi del cinquantino Euro 1 o 2. 

La norma è valida solo ed esclusivamente per i produttori. 

La novità principale del nuovo protocollo è l’aggiunta di un ciclo di misurazione delle emissioni inquinanti a motore freddo, che va ad aggiungersi a quello usuale a caldo

Un sistema di misurazione che tiene quindi conto anche di chi utilizza lo scooter o il motorino solo per piccoli spostamenti.
 

(Se non funzionasse il sistema di voto, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., e per dire la vostra mettete un commento in fondo all'articolo, anche se breve)

Per i motocicli invece, le nuove direttive, che riguardano però la Euro 4, entreranno in vigore dal 2016. Per quella data, ogni moto prodotta dovrà rispettare i nuovi requisiti. Un percorso, di moto e ciclomotori, che porterà ad un abbattimento delle emissioni del 50% entro il 2020, quando sarà per tutti valida la Euro 5.

Si faceva forse prima a dare incentivi per i mezzi elettrici dove l'abbattimento del fattore inquinante (pulviscolo atmosferico) era nettamente sicuro, ma per lo smaltimento delle batterie esauste, un po' meno…

Cosa ne pensate voi?

meglio seguire la riduzione progressiva dei fattori inquinanti con il motore accoppio come stabilito in sede europea - 33.3%
meglio rottamare il prima possibile il motore a scoppio e passare all'elettrico - 22.2%
meglio la bicicletta che fa bene alla salute e butta giù la ciccia, basta motorini e motori! - 11.1%
non me ne frega niente, tanto io vado in autobus o in bicicletta o in monopattino o in triciclo... - 0%
tanto io ho comprato la Panda Rossa modello Marino...chemmefreggaammmmmè... - 33.3%

Voti Totali: 9
Il sondaggio è finito il: 16 Dic 2016 - 00:00

 

Coordinamento Italiano Motociclisti
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