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Aggiornamento:Gio, 13 Feb 2020 9am

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Richiesta danni al Comune da parte di un Vigile Urbano motociclista.

BrVigilScuter

Potrebbe creare un precedente importante il fatto citato in quanto se lo Stato crea leggi che impongono ai datori di lavoro specifiche norme di sicurezza per i lavoratori, ma quando è lo stesso Stato il datore di lavoro che non le rispetta…si può parlare di "ipocrisia"? Ma è veramente così in questo caso? Lo deciderà il Giudice..... Stato che giudica Stato....quanto tempo perso!

La notizia è quella di una caduta dalla moto di servizio avvenuta nel 2009, da parte di un vigile urbano tuttora in servizio mentre si recava sul luogo di un incidente stradale.

Cinque anni dopo da quella data l'agente fa richiesta al Comune di appartenenza del Corpo (Brindisi) in cui presta servizio, di un risarcimento di 51 mila euro.

Il motivo è legato al fatto che lo scooter Beverly di servizio aveva pneumatici logori e questo fu il motivo della caduta a detta dei legali dell'agente.

L’amministrazione comunale, con delibera di giunta dello scorso 10 settembre, si è costituita in giudizio contro l’agente, forte anche di una relazione consegnata dal comandante della Municipale, Teodoro Nigro, attestante che la moto era stata sottoposta al programma di manutenzione previsto per i mezzi in dotazione all’ente, cinque mesi prima dell’incidente.

I fatti risalgono  al 18 dicembre del 2009. M.P. era di pattuglia insieme a un altro collega, quando dalla sala operativa del comando di via Torretta giunse la richiesta di raggiungere via Grazia Balsamo, al rione Cappuccini, dove si era appena verificato un sinistro stradale

I vigili imboccano allora via Cappuccini, dirigendosi verso il luogo indicato. Giunto all’altezza dell’incrocio con via Pontinia, M.P. perde il controllo del mezzo e cade rovinosamente sull’asfalto, riportando gravi lesioni refertate dal personale sanitario dell’ospedale Perrino.

A detta dell’infortunato, sarebbe tutta colpa degli pneumatici della ruota posteriore del Beverly,che a suo dire “risulterebbero irrigiditi, cristallizzati e, perciò, privi di elasticità”

Stando alla documentazione acquisita dall’ufficio legale del Comune, però, come accennato, è emerso che la motocicletta utilizzata da P. M., “immatricolata il 23 novembre 2006, era stata sottoposta al programma di manutenzione presso la concessionaria Piaggio Jolly Motori in Brindisi, la cui ultima verifica al chilometro 13154 era stata effettuata il 15 luglio 2009”.

Per questo, il Comune si è costituito in giudizio, facendosi rappresentare dagli avvocati Francesco Trane e Monica Canepa. L’udienza di comparizione delle parti è stata fissata per il prossimo 11 novembre. 

Rimane il fatto inquietante che molti mezzi in dotazione delle Forze dell'Ordine,in seguito ai tagli pesanti del Dicastero dell'Economia non versano sempre in ottime condizioni ed i rischi degli operatori aumentano come la mancata sicurezza nei confronti dei cittadini.

Analogo problema sorgerà sul fronte abbigliamento tecnico degli agenti motociclisti in quanto "forze dell'ordine" che dovrebbero rispettare ben precisi criteri legati ai Dispositivi di protezione Individuali e di questo se ne sta parlando in sede di Parlamento Europeo.

Fonte brindisireport.it 

Coordinamento Italiano Motociclisti
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