Dom25082019

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Tagliando assicurativo: cambierà tutto?

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O come sempre in questo benedetto "Paese" non cambierà proprio niente? Ci riferiamo ai vari decreti che si sono succeduti e che dovranno avere come effetto la "dematerializzazione" del tagliando o certificato assicurativo attualmente ancora esposto sui parabrezza delle auto.

Si parte con il D.L. del 24 gennaio 2012 (a cui seguono alti riferimenti normativi dello stesso anno) per giungere all'ultimo D.M. del 9 agosto 2013 n.110: la gestazione di quei contenuti espressi già nel primo decreto, hanno alla fine partorito una scaletta "tempistica" che dovrebbe concludersi nel 2015 grazie proprio all'attuazione dell'ultimo decreto di agosto.

Con la data del 18 ottobre 2015 cesserà l'obbligo di esposizione del contrassegno assicurativo così come fatto fino ad ora; ma in realtà già dai diciotto mesi prima, decorrenti del 18 ottobre 2013 sarà possibile valutare la corrispondenza dei dati relativi al veicolo con l'esistenza e la validità della copertura assicurativa obbligatoria anche mediante l'utilizzo dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo e rilevamento a distanza delle violazioni delle norme del C.d.S..

Lo stesso decreto ridefinisce cosa si intenda per "impresa di assicurazione" e nello specifico identifica quelle con sede legale in Stato Membro della UE, nonché "Stato Terzo": dovremo attenderci "sorprese" di operatori (leggasi imprese assicuratrici) dell'Est europeo? Dopo i "denti low cost" anche l'RC auto/moto "low cost" di origini magiare? I furbetti del quartieri oltre a girare con targhe rumene avranno PURE le assicurazioni dello stesso Paese e TUTTO in regola?

Cosa avverrà o dovrebbe avvenire? Usiamo il condizionale perché è il Paese del "Gattopardo", mica per altro…. presso il Centro Elaborazione Dati della Direzione generale per la motorizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti verrà istituita una BANCA DATI che completerà l'attuale Archivio nazionale dei veicoli e nell'Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, di cui agli articoli 225 e 226 del C.d.S., nonché dalle informazioni e dai dati forniti gratuitamente dalle imprese di assicurazione, direttamente o attraverso sistemi informativi centralizzati istituiti presso le associazioni di rappresentanza, relativi alla data di decorrenza, di sospensione e di scadenza delle coperture assicurative R.C. Auto dei veicoli a motore.

In buona sostanza saranno le Imprese Assicuratrici a dover comunicare i dati di polizze, scadenze, pagamenti o comunque la validità degli stessi in funzione di conducente e veicolo assicurato e le Forze dell'Ordine, partendo dalla targa dovranno poter avere accesso a QUESTI dati (come a quelli di patente, etc..).

Insomma, quello che nei Paesi "normali" avviene da decenni, avete presente il poliziotto USA che in auto digita al PC i dati della targa o della patente e gli si apre una schermata che dice se il conducente si era fatto un spinello vent'anni prima?? Ecco…quello…

Le tappe previste dal decreto?

  • a) entro trenta giorni decorrenti dal 18 ottobre 2013, definisce e rende operativa la struttura informatica del database costituente la banca dati; 
  • b) entro sessanta giorni decorrenti dal 18 ottobre 2013, provvede al popolamento del database attraverso la connessione ed il trasferimento massivo alla banca dati delle informazioni contenute negli archivi istituiti presso l'ANIA;
  • c) entro un anno decorrente dal 18 ottobre 2013 definisce, e nei successivi sei mesi, rende operative le connessioni informatiche, nonché i sistemi di accesso e trasmissione via web delle informazioni necessarie all'aggiornamento del database, da parte delle imprese di assicurazione secondo le previste modalità;
  • d) nello stesso termine di operatività di cui alla lettera c) che precede, definisce ed attiva i sistemi di accesso via web da parte dei cittadini alle informazioni detenute nella banca dati e indica le modalità ed i requisiti per l'accesso;
  • e) entro diciotto mesi decorrenti dal 18 ottobre 2013, definisce e rende operativa la predisposizione della banca dati di cui all'articolo 3 per garantire la possibilità di collegamento con i dispositivi, le apparecchiature ed i mezzi tecnici per il controllo del traffico e per il rilevamento a distanza delle violazioni delle norme del codice della strada previsti dalle vigenti disposizioni contenute nel decreto legislativo n. 285 del 1992, fatta salva l'eventuale adozione del decreto di cui all'articolo 31, comma 3, ultimo capoverso, del decreto-legge n. 1 del 2012.

Fatta la legge trovato l'inganno? Cosa i inventeranno i geni delle frodi assicurative questa volta per dare la stura e possibili "rincari", oppure sarà la volta buona  per cui la tecnologia del Grande Fratello ridurrà ai minimi termini le farloccaggini all'italiana che, alla FINE, paghiamo TUTTI per colpa dei soliti noti?

Vedremo…

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

Fonte: ASAPS

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