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Aggiornamento:Mar, 09 Gen 2018 11pm

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Un aspetto poco noto: gli infortuni del conducente!

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Un primo avviso importante: attenti alle auto condotte da psicopatici che le conducono con una tecnica di guida palesemente aggressiva e imprevedibile.

Se disgraziatamente doveste scorgerne una dallo specchietto retrovisore, datele strada

Senza alcun dubbio, quando sarà a un paio di centimetri dalla vostra targa posteriore, si illuminerà a giorno: è il coatto al volante, che, smanettando come un forsennato con abbaglianti e anabbaglianti, cercherà di accecarvi. 

Lasciatelo passare, siate prudenti, e, se proprio necessario, non esitate ad accostare e fermarvi. Tanto lo troverete più avanti, abbracciato a un platano, dopo un carpiato, nei pressi dell’autogrill di Roncobilaccio.

Tuttavia, una disattenzione può sempre capitare anche a voi, ed, in tal caso, una robusta auto magari tedesca, tra capo e collo può fare davvero molto male. Se avete ragione, poco male, finirete in ospedale, ma sarete regolarmente risarciti dalla compagnia dello psicopatico. 

Ma se, invece, doveste aver torto ? Beh, ci dispiace per voi, ma la responsabilità civile auto terzi, proprio perché tutela i terzi che non potete essere voi che guidate, non coprirà mai bendaggi, cerotti e i giorni d’ospedale che sarete costretti a sciropparvi.

Bene, anzi, male, non so a voi, ma a noi pare davvero idiota garantire chiunque, tranne sé stessi...se solo poi pensiamo che, fino a qualche anno, nemmeno i familiari avevano la qualifica di terzi...

Cosa fare? Semplice e quasi indolore: abbinare alla garanzia base, una buona copertura per gli infortuni del conducente

A volte risparmiare a tutti i costi significa doversene poi pentire. Del resto, con un centinaio di euro ve la potrete cavare. I capitali assicurati sono più che sufficienti. A meno che non vi crediate Murdock..

Come dite? Non siete i soli a guidare la vostra moto? Nessun problema, assicurate la targa, in modo che, chiunque dovesse trovarsi al manubrio, figlio, moglie, suocera o nuora, sarà regolarmente coperto per le lesioni che dovesse riportare in seguito al sinistro. 

Quali sono le coperture infortuni? Presto detto. In genere ci si orienta sulle due fondamentali: morte e invalidità permanente, e si aggiunge, volendo, il rimborso delle spese da infortunio. Stiamo, ovviamente, parlando sempre e solo di quelle conseguenti a sinistro stradale. 

Tutto il resto, invalidità temporanea, diaria da ricovero, indennità da gessatura e quant’altro, hanno un unico scopo: far schizzare il premio alle stelle.

Il nostro suggerimento è dunque quello di limitarvi alle tre menzionate più sopra, tuttavia, se la grana non vi manca, esagerate pure. Il conto del risarcimento è presto fatto.

Tirate fuori dal cassetto certificati, cartella clinica e tutti i documenti di spesa: scontrini della farmacia sotto casa, fatture di lastre, visite specialistiche e quant’altro sarete riusciti a collezionare.

Fate però attenzione: le “manipolazioni” della cavallona munita di camice bianco e minigonna in domopak del centro massaggi ve le pagate da soli.

Bene. Ora andate dal medico incaricato dalla compagnia e fatevi visitare, in genere non è cattivissimo, ma, certamente, tiferà per chi lo paga. Comunque, se non siete proprio ridotti male, fidatevi di lui e accontentatevi dei punti che vi elargirà.  A meno che non sia proprio stitico, in tal caso, mettetegli contro un collega. 

Però quello ve lo pagate. Sia ben chiaro.

Ma poniamo che sia stato di buon cuore. Il luminare, una volta stabilito quanto vi siate fatti male, consegnerà la sua relazione al liquidatore che vi manderà a chiamare, leggerà quanti punti vi sono stati assegnati, conteggerà le spese, e, dopo un rapidissimo calcolo, pagherà quanto, a suo insindacabile giudizio, ritiene vi sia dovuto. 

Spese documentate, più punti, in relazione al capitale assicurato, meno la franchigia.

Questo in teoria, in pratica, a maggior ragione se il vostro fosse il classico colpo di frusta, sarete già fortunati se, esaminati gli atti dell’istruttoria, non finirete in manette per truffa ai danni dell’assicurazione.

Coordinamento Italiano Motociclisti
Ufficio Comunicazione

Testo elaborato e prodotto da Marco Tiddi - Roma, con licenza di pubblicazione 

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